Imprese e Sindacato

Spettacolo viaggiante, sono 7500 le imprese che rischiano il crack. La protesta

“Scenderemo in piazza perchè ci sono ben 7.500 imprese, che occupano circa 30mila addetti sul territorio nazionale, ormai a rischio fallimento: attività in grado di riaprire in piena sicurezza”. Lo afferma Ginetto Pugliè, presidente di Ansva Confesercenti, l’associazione nazionale spettacoli viaggianti e affini. Pugliè è coordinatore di nove associazioni e domani con gli operatori del settore sarà in piazza Montecitorio per chiedere una “riapertura in sicurezza”.  “Così come abbiamo scritto al ministro Franceschini – spiega Pugliè – il settore dello spettacolo viaggiante è nelle condizioni di operare in sicurezza e lo ha dimostrato. Le nostre attrazioni hanno un numero di posti obbligato, i giochi sono esercitati in forma individuale e comunque sono gestiti e monitorati. Nulla a che vedere e dunque non assimilabili con altre forme di intrattenimento libere, in cui si può determinare assembramento o attività di gruppo”.  “Va anche sottolineato – sostiene il presidente dell’Ansva – che il pubblico che usufruisce delle attrazioni è principalmente composto da famiglie; le attività si svolgono all’aperto e l’orario è pressochè pomeridiano; grazie ai piani di sicurezza pubblica, disposti dal ministero dell’Interno, è inoltre assicurato il distanziamento tra le attrazioni”.  “Sollecitiamo – aggiunge Pugliè – nel rispetto delle linee guida di settore, l’impegno delle istituzioni per assicurare una pronta ripartenza. Operatori messi già in ginocchio dalla pandemia: dopo la chiusura, durante il lockdown, il comparto è tornato solo parzialmente in attività perchè penalizzato da provvedimenti di chiusura o sospensione di eventi. Se non si tornerà presto a esercitare molti di questi operatori sceglieranno di cessare l’attività. I ristori non sono sufficienti: per salvare il comparto dobbiamo tornare al lavoro”.

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