Nel corso del primo semestre dell’anno si sono realizzate, sulla generalità del mercato mondiale, 615 offerte pubbliche iniziali (Ipo), con una raccolta complessiva pari a 60,9 miliardi di dollari. L’attività è calata del 5 per cento e del 36 per cento per quanto riguarda, rispettivamente, il numero di operazioni e i capitali raccolti anno su anno. Il trend è in miglioramento se paragonato al primo trimestre sempre di quest’anno (diminuzione rispettivamente dell’8 per cento e del 61 per cento) e mostra una graduale anche se lenta ripresa e la presenza di Ipo di maggiori dimensioni. È quanto emerge dall’indagine EY Global Ipo Trends Q2 2023. Secondo il rapporto, il secondo trimestre è stato pesantemente segnato da politiche monetarie restrittive, volatilità del mercato e da altre condizioni sfavorevoli, come ad esempio il perdurare delle incertezze economiche e delle tensioni geopolitiche, che hanno avuto un impatto sulle attività di Ipo. Il settore tecnologico è riuscito comunque a mantenere la propria leadership nelle operazioni di Ipo mentre quello energetico ha dovuto assistere a una lieve contrazione sulla scia del calo dei prezzi dell’energia. Inoltre, le operazioni cross-border hanno registrato un aumento significativo sia nel numero che nei capitali raccolti, principalmente attribuibile al crescente afflusso dalla Cina negli Stati Uniti e al flusso costante verso la Borsa svizzera. Il mercato delle Spac (Special Purpose Acquisition Company) ha continuato ad essere caratterizzato da negoziazioni sempre più complesse. Un elevato numero di Spac, peraltro, deve ancora annunciare o completare l’operazione di de-Spac e si troveranno ad affrontare la scadenza della liquidazione nei prossimi sei mesi. Tuttavia, è possibile prevedere che le attività di Ipo, attraverso l’aggregazione con Spac, possano tornare ad un livello “più ragionevole e sostenibile”, coerente con quello precedente al 2021. Le attività di Ipo in Italia nel corso del primo semestre sono risultate invece in controtendenza rispetto al mercato globale, evidenziando una crescita sia del numero di quotazioni (+25 per cento) che della raccolta realizzata (+12 per cento). Delle 15 operazioni realizzate durante il primo semestre 2023, le 4 quotazioni al mercato principale hanno rappresentato oltre il 90 per cento della raccolta del periodo e hanno permesso a Euronext Milan di diventare il decimo mercato in termini di raccolta di capitali nel semestre. “Le aziende stanno dimostrando una significativa capacità di resilienza: risulta quindi determinante per le società in fase di Ipo prepararsi per le prossime finestre e concentrarsi sulla costruzione di valore sul lungo termine, ovvero in ottica di sostenibilità, per essere pronte alle prossime sfide e opportunità – ha commentato Paolo Aimino, Ipo e Capital Markets Leader di EY in Italia -. In tale contesto, il mercato italiano ha mostrato segnali di controtendenza grazie a tre operazioni rilevanti sul mercato principale che hanno permesso a Euronext Milano di diventare il decimo mercato in termini di raccolta di capitali nel semestre”.
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