Dal 16 luglio a Palazzo Bonaparte si possono ammirare quaranta opere inedite di Marco Tamburro dedicate e ispirate a Caravaggio.La pittura contemporanea incontra la classicità e reinterpreta in chiave attuale il maestro che ha cambiato per sempre il modo di rappresentare la realtà.
Da questo dialogo nasce Caravaggio Forever, il progetto con cui Marco Tamburro rende omaggio al genio di Caravaggio attraverso una ricerca profondamente contemporanea. Curata da Giulia Silvia Ghia, la mostra parte da una domanda semplice: che cosa significa oggi guardare il mondo con lo stesso coraggio con cui Caravaggio cambiò la pittura oltre quattro secoli fa La risposta di Marco Tamburro non passa dalla citazione o dall’imitazione. Le sue opere non riprendono i dipinti del maestro, ma ne condividono lo sguardo: diretto, intenso, capace di raccontare la realtà senza idealizzarla, restituendone le tensioni, la fragilità e l’umanità. Roma rappresenta il naturale punto d’incontro di questo percorso. È la città in cui Caravaggio rivoluzionò la storia della pittura ed è la città in cui Marco Tamburro vive e sviluppa la propria ricerca artistica. Qui passato e presente si incontrano, dimostrando come l’arte continui a parlare a ogni generazione. Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso oltre quaranta opere che costruiscono un’esperienza narrativa e immersiva. L’esposizione è accompagnata da un documentario di Giovanni Storaro, dedicato alla figura e al percorso artistico di Marco Tamburro. Inoltre, ad arricchire il racconto, una selezione di documenti dedicati alla vita di Caravaggio e alle committenze che ne hanno accompagnato l’attività artistica .
Marco Tamburro (Perugia, 1974) vive e lavora a Roma. Dopo il diploma in Architettura e Arredamento presso l’Istituto d’Arte di Perugia, prosegue la propria formazione all’Accademia di Belle Arti di Brera e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca pone al centro la condizione umana, le trasformazioni della società contemporanea e il rapporto tra individuo e ambiente urbano, sviluppando un linguaggio pittorico riconoscibile per intensità espressiva e forza narrativa. Nel 2019 fonda a Roma Factory Studio 8, spazio dedicato alla produzione artistica e allo scambio internazionale.
Le sue opere sono state presentate in importanti musei e istituzioni italiane e internazionali, tra cui il Museo Civico di Palazzo della Penna di Perugia, Palazzo Medici Riccardi di Firenze, il MAXXI e il MACRO di Roma, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, Castel dell’Ovo di Napoli, la Biennale di Venezia, la Black Square Gallery di Miami e la Galerie an der Pinakothek der Moderne di Monaco di Baviera. Arthemisia, che ha prodotto la mostra, prosegue nel solco avviato ormai da qualche anno di scoperta e indagine sugli artisti contemporanei, alternando la grande arte classica e moderna a quella più attuale, consentendo al pubblico di Palazzo Bonaparte di confrontarsi anche con le sensibilità più forti del nostro tempo.
G.L.
