“Giorgia Meloni deve chiamare Vannacci, parlarci. Ma io resto rigido”. Così l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a proposito di una possibile alleanza di Futuro nazionale con la coalizione di centrodestra guidata dalla leader di FdI.
“Non dobbiamo rischiare di fare gli stessi errori fatti dal centrodestra al governo, e che fece già Gianfranco Fini: farsi risucchiare dal centro – spiega a Repubblica -. Oggi le elezioni si vincono stando a destra, come dimostrano Le Pen in Francia e l’Afd in Germania”. “L’alleanza si può fare solo su basi concretamente di destra”, sottolinea quindi spiegando che “io porrei due discrimini: se vogliamo la crescita bisogna fermare la guerra in Ucraina e inoltre serve cambiare questa Unione europea, che è all’origine di tutti i mali”. “Spetta alla Meloni decidere se vuole andare avanti con Antonio Tajani e Ursula von der Leyen o fare una grande alleanza di destra”, mette in chiaro prima di spostare il focus sul generale Roberto Vannacci: “Dove può arrivare? Alle prossime politiche oltre il 10 per cento, in quelle dopo farà il premier”.
