Cronaca

Anguillara, aperto un fascicolo dalla Procura per istigazione al suicidio

La Procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. Un atto dovuto per poter eseguire le autopsie e per poter svolgere una serie di accertamenti su eventuali pressioni psicologiche che i coniugi potrebbero aver subìto. In particolare sulle reazioni social legate ai sospetti su un ipotetico ruolo di complicità di Pasquale Carlomagno nel femminicidio di cui è accusato il figlio, in particolare nell’occultamento del corpo. Ma dalle indagini non risulta per il momento alcun suo coinvolgimento. Non era dunque indagato. I coniugi hanno lasciato una lettera d’addio all’altro figlio. Anche per quello che hanno letto sui social e sui media avrebbero deciso di togliersi la vita.
Intanto le indagini sul femminicidio vanno avanti per chiarire quelle che gli inquirenti considerano “zone d’ombra” nella confessione di Carlomagno ed escludere eventuali responsabilità di altre persone nelle fasi successive al delitto. Mercoledì i carabinieri dovrebbero ritornare con gli esperti del Ris nella villetta di Anguillara dove abitavano Claudio Carlomagno e Federica Torzullo per effettuare un accertamento irripetibile anche sull’auto. Proseguono, inoltre, le ricerche dell’arma del delitto. Nei giorni scorsi i carabinieri del Nucleo Subacquei di Roma si sono concentrati nel punto indicato dall’arrestato. Con l’ausilio di metal detector hanno scandagliato un corso d’acqua in una zona impervia di Osteria Nuova. Le ricerche però non hanno dato esito.

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