Cronaca

Attentato Ranucci: presunto esecutore ammette di conoscere factotum di Lavitola

 

Ha ammesso di conoscere il factotum di Valter Lavitola, il cittadino camerunense Gomes Clesio Tavares, con cui aveva fatto la sicurezza in alcuni locali nel sud Italia, ma ha escluso categoricamente ogni forma di conoscenza diretta con Lavitola. È quanto avrebbe dichiarato spontaneamente, Pellegrino D’Avino, davanti al pm della Dda di Roma, Edoardo De Santis. L’uomo è in carcere perché ritenuto uno dei presunti esecutori materiali dell’attentato dinamitardo messo a segno a ottobre 2025 davanti l’abitazione del conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, insieme ad altri complici. Le difese degli indagati puntano a far derubricare le ipotesi di reato, quelle di associazione per delinquere di tipo mafioso e di tentata strage, in ipotesi meno gravi.

Donna della banda presunti esecutori non risponde al Gip

Marika De Filippis, arrestata e posta ai domiciliari perché considerata una fiancheggiatrice dei presunti esecutori materiali dell’ attentato attentato a Sigfrido Ranucci si è avvalsa, davanti al Gip del tribunale di Roma, della facoltà di non rispondere e non ha rilasciato nessuna dichiarazione spontanea. Gli altri tre arrestati, originari della Campania, si erano già avvalsi della facoltà di non rispondere.

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