La guerra di Putin

Avdiivka, una quasi offensiva  inutile dell’esercito russo

di Giuliano Longo

 

Poco più di due settimane dopoi tentativi delle forze armate russe di condurre operazioni offensive vicino ad Avdeevka, la stampa militare specializzata  trae la conclusione che non sono stati raggiunti decisivi e difficilmente, quella russa, può venir definita una offensiva.

 

In particolare per Top War(pubblicazione russa di un certo prestigio internazionale)  “la situazione nella zona del distretto militare settentrionale al momento differisce poco da quanto accaduto durante la prima guerra mondiale”.

 

E  nonostante l’operazione sia stat preparat con pesanti attacchi di artiglieria e dell’aviazione il risultato più evidente è che  le forze armate ucraine hanno trasferito rapidamente i rinforzi nel luogo, evitando lo sfondamento e sostanzialmente bloccando l’avanzata. Il risultato è che le due parti sono in una impasse avvinghiate in una guerra di posizione.

 

Uno dei canali militari Telgram più seguito in russia scrive senza tante remore “Non c’è bisogno di parlare di successi da parte nostra. L’intero teatro delle operazioni militari è costituito da 4 piantagioni forestali. Se riescono a buttare il nemico fuori dalla linea di difesa, distruggono completamente tutte le trincee con l’artiglieria e Tank.

Dopo tale bombardamento, la posizione diventa impossibile da mantenere. Tutto ciò che è stato ottenuto al momento è allontanare le posizioni delle forze armate ucraine dalle nostre e aumentare la zona grigia. I risultati attuali dell’offensiva, che dura da quasi 10 giorni, non valgono in alcun modo le perdite subite”.

 

Certamente tali osservazioni avvenivano anche  prima che i russi occupassero i cumuli dei rifiuti della cokeria e nonostante il miglioramento delle posizioni delle forze armate russe a nord di Avdeevka, ma attualmente non è proprio il caso di parlare di accerchiamento o di calderone delle truppe ucraine.

 

Anzi,  ci sono dubbi che nelle prossime settimane la situazione possa cambiare radicalmente, anche se forse ci saranno ancora successi locali nel prossimo futuro, ma in ogni caso – a giudizio degli esperti- le attuali azioni offensive vicino su Avdiivka non hanno alcun significato operativo o strategico.

 

L’unica giustificazione parziale dell’attacco in corso  è che Kiev è costretta a trasferire riserve da Artyomovsky e Zaporozhye,vanificando, forse definitivamente, la  tanto pubblicizzata controffensiva ucraina, ormai praticamente in stallo da alcune settimane.

 

“Tuttavia – scrive Top War– ciò non significa affatto che le forze armate russe debbano poi iniziare a passare all’offensiva, sbattere la testa contro il muro e ripetere gli errori delle forze armate ucraine – in una situazione di stallo posizionale, quasi ogni  azione offensiva comporta gravi perdite e risulta inefficace”.Una posizione che assesta  un duro colpo a quelle posizioni ultranazionaliste  che vedevano in Avdiivka  l’inizio di una controffensiva russa su larga scala.

 

A questo punto vale sollevare alcune ipotesi sugli sviluppi futuri del conflitto:

 

* la prima è che anche l’esercito russo cominci a subire i colpi logoranti di un conflitto che brucia uomini, mezzi e soprattutto risorse finanziarie, come d’altronde avviene per l’Occidente.

 

* la seconda è che Putin da questo conflitto non intenda proprio annichilire l’Ucraina, come afferma con roboanti annunci il falco Medviedev, ma intenda trattare su posizioni di forza dopo essersi consolidato nel due Repubbliche che in sostanza sono state il pretesto per l’invasione.

 

* la terza ipotesi, come già scritto da ore 12, ormai ma  ricorrente anche fra molti analisti occidentali, è che Mosca intraveda la possibilità, se non di una immediato allargamento del conflitto in Medio Oriente – che Putin  e forse nemmeno Bidenvogliono-, un suo cronicizzarsi distogliendo mezzi e risorse a Kiev.

 

* Infine, ma è la meno probabile, che Putin intenda scaldare i muscoli per una sua offensiva invernale , così come altrettanto improbabile quella annunciata da Zelenskyche comincia a risentire di alcuni scricchiolii nel consenso della sua opinion, per non parlare dell’Europa.

 

Comunque vada a finire se questa guerra non la vincerà ne Kiev né Mosca, qualcuno dei due dovrà pure portare a casa qualcosa: Putin almeno in parte i territori russofoni occupati,e in particolare la Crimea, Zelnsky potrebbe entrare anche nella Nato oltre che nella UE, vanificando le speranze di Mosca una neutralizzazione dell’Ucraina.

 

Allora sì che nei palazzi del Cremlino si potrebbe arrivare a una resa dei conti, per un ben magro bottino ottenuto con enormi costi.  E’ già successo con l’Afghanistan.

aggiornamento la Guerra di Putin ore 14.18

Related posts

L’amaro bollettino di Kiev per Mosca: “201.100 militari russi uccisi da inizio guerra”

Redazione Ore 12

Missili e droni russi contro le Regioni di Odessa e Donetsk. Vittime tra i civili Tre fratelli di cui uno minorenne e un uomo sono stati uccisi, e due loro parenti sono rimasti feriti, in seguito a un attacco russo sulla città di Kramatorsk, nella regione di Donetsk. A dare la notizia è la Ukrainska Pravda. Scrive su Telegram l’ufficio del procuratore regionale: “Alle 21:15, le truppe dello Stato aggressore hanno attaccato Kramatorsk. Il settore residenziale si trovava nella zona d’impatto. A seguito di un colpo diretto su un’abitazione privata, due ragazzi di 19 anni e il loro fratello di 8 anni sono morti. Inoltre, la madre 43enne dei ragazzi deceduti e la nonna 65enne sono rimaste ferite”. Alle donne sono state diagnosticate lesioni da mine esplosive e lesioni craniocerebrali con commozione cerebrale, contusioni al torace, alla colonna vertebrale e al braccio, nonché contusioni. È stata loro fornita assistenza. Successivamente il Consiglio comunale di Kramatorsk ha riferito che tra le vittime c’è anche un uomo nato nel 1962. “Stiamo stabilendo le conseguenze finali del terrore russo”, ha affermato il sindaco della città Oleksandr Honcharenko”. Dalla regione ucraina di Odessa denunciano nuovi attacchi russi. Almeno una persona è morta e altre sei sono rimaste ferite a causa di attacchi “massicci” che hanno preso di mira varie zone della regione, senza risparmiare le infrastrutture, denunciano le autorità. “La Russia ha sferrato attacchi massicci contro l’infrastruttura portuale e ferroviaria”, ha reso noto via Facebook il vicepremier per la Ricostruzione e ministro per lo Sviluppo delle comunità e dei territori dell’Ucraina, Oleksii Kuleba. Uno dei porti della regione è stato colpito da droni, rilancia Ukrinform. Segnalati danni in un’azienda e in alcuni magazzini. Fra i feriti, tre persone versano in gravi condizioni. Altre quattro persone sono rimaste ferite in un attacco russo contro impianti energetici e altre infrastrutture critiche della città ucraina di Odessa, hanno dichiarato funzionari locali citati dai media di Kiev. Intanto l’Ufficio Onu per il Coordinamento degli affari umanitari in Ucraina ha riferito che durante la notte tra mercoledì e giovedì un altro attacco su larga scala in tutto il Paese ha danneggiato infrastrutture energetiche. A Kiev, Kharkiv e Odessa “quasi 5 mila edifici residenziali multipiano sono rimasti nuovamente senza riscaldamento”. A Odessa, ha aggiunto l’Onu, gli attacchi hanno interrotto la fornitura d’acqua per quasi 300 mila residenti. Red

Redazione Ore 12

La follia russa è inarrestabile, missili su convoglio umanitario a Zaporizhzhia, 23 morti. Missili sulle città di Mykolaiv e Dnipro, civili sotto le macerie

Redazione Ore 12