Roma Capitale

Bilancio, Sce Campidoglio: nostro contributo per rafforzare politiche su periferie, comunità, tutela fragilità e cittadinanza attiva

Roma, 28 febbraio 2023 – Nella discussione sul Bilancio 2023-25 abbiamo lavorato a misure concrete per la forniture di servizi essenziali e manutenzione edilizia del patrimonio pubblico delle periferie, energie rinnovabili e formazione per il contrasto alla violenza di genere – dichiarano Alessandro Luparelli e Michela Cicculli, consiglieri di Sinistra Civica Ecologista di Roma Capitale.

 

I fondi sono stati indirizzati sul rafforzamento dei Poli Civici e delle comunità territoriali solidali, a sostegno del lavoro di mutualismo e a tutela delle situazioni di fragilità economica e sociale; la previsione economica sulle comunità energetiche – in collaborazione con l’Ufficio di Scopo sul Clima – per agevolare la realizzazione di progetti di autoconsumo collettivo dal basso.

 

Abbiamo inserito degli ordini del giorno – continuano i consiglieri – sulla continuità dell’offerta culturale dell’Estate Romana, ampliando l’arco temporale della manifestazione da giugno a novembre per il decentramento culturale di qualità per contrastare l’attuale squilibrio dell’offerta tutt’ora concentrata nei quartieri più centrali.

 

Abbiamo, con tutta la maggioranza, scelto alcune priorità come i fondi per le case famiglia, gli adeguamenti di spesa del nuovo regolamento oepac e per il trasporto scolastico.

 

Infine abbiamo chiesto di prevedere una rimodulazione di spesa per i Municipi V e VII alla luce delle nuove delimitazioni territoriali, al fine di garantire servizi ai residenti in quelle zone e abbiamo lavorato ad odg per la diffusione delle zone 30, manutenzione straordinaria e dissuasori di velocità che si uniscono a quanto già fatto per una mobilità sostenibile e sicura

 

Crediamo fortemente – concludono Luparelli e Cicculli – di aver individuato dei punti di sviluppo importanti per una politica pubblica in cui i territori e le comunità siano centrali, in cui ci sia un’attenzione particolare sulle sempre dimenticate periferie, una politica che si occupi di tutelare le fragilità e agevolare l’intraprendenza e le potenzialità delle reti di cittadinanza attiva e delle associazioni.

Mura aureliane, sgomberata tendopoli in viale Pretoriano

 

 

Sgomberata la tendopoli in viale Pretoriano, sotto le Mura Aureliane, nei pressi della stazione Termini.

Alle operazioni disposte dalla Prefettura hanno partecipato carabinieri, polizia e agenti della polizia locale di Roma Capitale. Erano presenti anche operatori dell’Ama e personale dei Servizi sociali del Comune. L’operazione è stata coordinata con Prefettura e Questura e preceduta da un lungo lavoro di preparazione anche attraverso tavoli tecnici, ai quali hanno preso parte le assessore capitoline alle Politiche Sociali, Barbara Funari e allo Sviluppo Economico con delega alla Sicurezza, Monica Lucarelli.

Delle circa 40 persone presenti mattina nella tendopoli, quasi tutti stranieri e senza documenti, la maggior parte è stata accompagnata negli uffici preposti alla identificazione. Coloro che ne avevano diritto e hanno accettato sono stati presi in carico dagli operatori della Sala Operativa Sociale e avviati nel circuito di assistenza previsto per i senza dimora.

Ringrazio le forze dell’ordine, la Polizia di Roma Capitale, gli operatori della Sala operativa sociale e il personale del Comune per la delicata operazione di stamattina. Dopo un monitoraggio costante di tre mesi, abbiamo accertato situazioni di fragilità lavorato per affrontare una drammatica situazione di degrado e al tempo stesso assicurare solidarietà e accoglienza alle persone senza fissa dimora. È fondamentale che il governo sostenga con risorse aggiuntive gli interventi necessari a garantire concretamente il diritto all’abitare e all’accoglienza”, ha dichiarato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Già in una lettera inviata alla Prefettura del 7 febbraio, le assessore Funari e Lucarelli avevano dato la loro disponibilità a programmare gli interventi necessari alla pulizia dell’area e al conseguente eventuale allontanamento di coloro che erano lì dimoranti, dopo aver avviato nelle settimane precedenti colloqui per attivare il supporto necessario alle persone accampate nell’area. “Stiamo lavorando in ottima intesa con la Prefettura e tutte forze dell’ordine nell’ottica oramai da diversi mesi con l’intento di superare le situazioni di degrado e difficoltà che impattano anche sulla vita quotidiana e la sicurezza di cittadini e turisti. Siamo tuttavia consapevoli del fatto che azioni importanti come quella di questa mattina devono rientrare in un quadro più ampio di politiche di supporto e integrazione, sociale e lavorativa, per le persone fragili e per i soggetti stranieri in transito nel nostro Paese o in attesa di riconoscimento dello status di rifugiati”, ha affermato l’assessora alle Politiche della Sicurezza, Attività Produttive e alle Pari Opportunità Monica Lucarelli.

Da tempo la Sala Operativa Sociale, con l’unità di strada, ha monitorato i senza dimora presenti e da questa mattina alle 9 gli operatori sono sul posto per fare i colloqui e per proporre accoglienza. Le persone senza documenti, prima di essere ospitate nelle strutture, devono necessariamente recarsi nella Questura di via Patini per l’identificazione” ha sottolineato l’assessora alle Politiche Sociali Barbara Funari.

 

Per quanto riguarda il destino dell’area interessata allo sgombero, sono in contatto con la Soprintendenza statale, competente sull’area in questione,  con l’obiettivo di avviare tutte le azioni necessarie per la messa in sicurezza. Per evitare che l’area torni ad essere insediata nel giro di pochi mesi va pensato un intervento strutturale che ponga in sicurezza sia il verde che la zona archeologica circostante” ha aggiunto la presidente del Municipio I Roma Centro Lorenza Bonaccorsi.

 

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