Cronaca

Bullismo e cyberbullismo: dati, impegni e protocolli per un’alleanza educativa nazionale

Stati Generali dell’Educazione e della Prevenzione – Edizione 2025

 

 

 

 

La morte di Paolo, il 14enne di Latina che si è tolto la vita dopo episodi di bullismo, richiama con forza tutti – istituzioni, scuola, famiglie, sport e media – a una responsabilità immediata e condivisa.
Gli Stati Generali dellEducazione e della Prevenzione nascono proprio con questo obiettivo: trasformare indignazione e dolore in azioni concrete, misurabili e continuative sul territorio.

Promossa dall’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile in collaborazione con l’Agenzia di stampa AdnKronos, l’edizione 2025 – il 9 ottobre alle ore 15, presso Palazzo dellInformazione Adnkronos (Piazza Mastai 9, Roma) –riunisce in una giornata di confronto i principali attori istituzionali e sociali, articolando il programma tra panel dedicati ad analisi di scenario da parte degli esperti, impegni istituzionali, strumenti operativi, con un focus importante sul ruolo dello sport e la presentazione di protocolli d’intesa che daranno avvio a progetti strategici concreti.

«La storia di Paolo ci spezza il fiato e ci obbliga a guardarci allo specchio: quando un ragazzo di 14 anni si toglie la vita perché schiacciato dal bullismo, non è una tragedia privata ma un fallimento collettivo – sottolinea Luca Massaccesi, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile -. Gli Stati Generali nascono per passare dagli annunci agli impegni verificabili: più educazione digitale, peer education, punti di ascolto, sport come presidio educativo e protocolli tra istituzioni, scuole e famiglie. Oggi non chiediamo “chi è il colpevole”, ma cosa facciamo domani mattina per non perdere altri ragazzi».

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