“Sono tifoso della Lazio da sempre. È un sentimento autentico, che mi accompagna dall’infanzia e che, come accade a ogni tifoso, mi porta a seguire con passione, e talvolta con amarezza, le vicende della società. Nulla di più e nulla di diverso: le tifoserie di ogni colore giudicano, sperano e criticano le proprietà delle proprie squadre. È sempre accaduto e continuerà ad accadere, ed è una questione di libertà. Per noi laziali questa parola ha un significato particolare: la Lazio è nata in Piazza della Libertà. Nell’invocare la mia libertà di pensiero e di espressione, al pari di ogni cittadino, desidero precisare che non ho mai finanziato, direttamente o indirettamente, alcuna iniziativa, campagna o attività offensiva nei confronti del presidente della S.S. Lazio”. Lo dichiara in una nota l’amministratore della Banca del Fucino Francesco Maiolini. “Non ho mai assunto iniziative di alcun tipo per determinare variazioni del valore del titolo di borsa della società. Ho dato mandato al mio avvocato di proporre ricorso al Tribunale del Riesame avverso il decreto di perquisizione e sequestro e di assumere ogni iniziativa a tutela della mia onorabilità. Ho piena fiducia nella magistratura e nelle istituzioni e farò valere le mie ragioni nelle sedi competenti, con gli strumenti che la legge mette a disposizione di ogni cittadino”, aggiunge.
