Cronaca

Calcio: verifiche pm Roma su andamento titolo Lazio tra 2024 e 2025

La Procura di Roma allarga l’inchiesta sull’ipotesi di aggiotaggio e ha delegato ai carabinieri accertamenti specifici sull’andamento del titolo della Ss Lazio in Borsa per verificare se le oscillazioni registrate tra il 2024 e il 2025 siano state influenzate da manipolazioni o da operazioni speculative legate alla diffusione di notizie false. È il nuovo fronte investigativo aperto dopo le perquisizioni eseguite ieri dai militari del Nucleo investigativo di via in Selci. L’obiettivo dei magistrati è ricostruire l’intera catena di propagazione delle fake news che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe alimentato una campagna diretta a indebolire la posizione del presidente biancoceleste Claudio Lotito, con possibili ripercussioni anche sul valore delle azioni della società quotata. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati telefoni cellulari, computer e altri dispositivi elettronici agli indagati. Gli accertamenti hanno riguardato il presidente della Banca del Fucino, Mauro Masi, l’amministratore delegato dell’istituto Francesco Maiolini e il manager e lobbista Luigi Bisignani. Il materiale informatico sarà ora analizzato per ricostruire comunicazioni, contatti e l’eventuale circolazione di informazioni ritenute fuorvianti. Secondo quanto contestato dalla Procura, la diffusione di notizie non corrispondenti al vero sarebbe stata, secondo quanto si legge negli atti d’inchiesta “concretamente idonea a provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni della Ss Lazio Spa”. Proprio su questo aspetto si concentreranno le verifiche finanziarie, con l’analisi puntuale delle variazioni del titolo in coincidenza con indiscrezioni e notizie riguardanti la governance del club. Oggi i pubblici ministeri hanno fatto il punto con gli investigatori sulle attività ancora da svolgere. Tra gli atti al vaglio figurano anche le denunce presentate da Lotito oltre un anno fa, nelle quali il patron segnalava una sistematica diffusione di informazioni false sul suo conto e sulla società. Un filone che si affianca a quello già sviluppato nei mesi scorsi, quando erano state eseguite perquisizioni nei confronti di influencer e figure considerate punti di riferimento del tifo organizzato biancoceleste, nell’ambito delle contestazioni maturate dentro e fuori dallo stadio Olimpico.

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