di Marco Cavero
(LaPresse) – Il governo apre alla possibilità di una legge speciale per i Campi Flegrei, per superare la logica dell’emergenza e affrontare in modo strutturale le conseguenze del fenomeno del bradisismo. È la principale novità emersa dalla visita a Napoli del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che in Prefettura ha presieduto una riunione con il sindaco Gaetano Manfredi, i sindaci di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida e il presidente della Regione Campania Roberto Fico, dai quali ha ricevuto le proposte di emendamento al decreto Campi Flegrei, approvato dal Cdm il 7 agosto scorso, pochi giorni dopo il terremoto di magnitudo 4.7 del 31 luglio.
“Superata questa fase contingente credo che si possa andare a concepire anche in tempi brevi una legge speciale per gestire in maniera permanente la specificità dei Campi Flegrei”, ha detto Piantedosi, aggiungendo che il Governo non ha difficoltà a condividere in prospettiva “un intervento sistematico”. Un’apertura accolta con favore dagli amministratori. “Tutti vogliamo la legge speciale perché sappiamo che i Campi Flegrei sono un unicum”, ha sottolineato Fico. Per Manfredi, il bradisismo “non è un evento straordinario”, ma un fenomeno continuo che richiede “procedure ben definite per aiutare le amministrazioni ad agire in maniera tempestiva quando c’è una crisi”.
Al centro dell’incontro le proposte di emendamento al decreto Campi Flegrei raccolte dalla cabina di regia coordinata dal prefetto di Napoli, Michele di Bari. Tra le richieste, contenute in cinque documenti, anche un contributo forfettario fino a 30mila euro per consentire agli sgomberati di rientrare nelle abitazioni in caso di danni lievi e la possibilità di interventi speditivi anche sulle parti comuni dei palazzi che presentano nelle aree private piccole difformità o irregolarità non incidenti sulla stabilità dell’edificio nel suo complesso. I sindaci di Pozzuoli, Luigi Manzoni, di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, e di Monte di Procida, Salvatore Scotto di Santolo, hanno rivolto un appello a tutte le forze politiche affinché la conversione del decreto avvenga rapidamente, acquisendo le proposte di emendamento elaborate sul territorio.
La riunione si è svolta mentre in piazza del Plebiscito i comitati flegrei manifestavano per chiedere risposte per gli sfollati, circa 4mila persone ancora fuori casa a seguito dei danni provocati dalla scossa del 31 luglio. Durante il presidio una donna ha accusato un lieve malore a causa del gran caldo. Una delegazione è stata quindi ricevuta in Prefettura e ha consegnato a Piantedosi le proprie proposte di emendamento. Nel confronto il ministro ha ribadito che “non siamo all’anno zero” e che “non c’è un fronte istituzionale assente”, sottolineando inoltre che “vedere le istituzioni sedute tutte insieme allo stesso tavolo, con un’unica visione convergente, è un elemento importante”.
