Economia e Lavoro

Carburanti: Confimprenditori, prezzo bloccato per fermare speculazione

Il Governo continua a rincorrere l’emergenza carburanti con proroghe di pochi giorni, decise in Consigli dei ministri lampo, senza una vera strategia. “Non si può gestire una crisi strutturale con interventi tampone rinnovati ogni dieci giorni – dichiara il Presidente di Confimprenditori Stefano Ruvolo -a settembre faremo i conti con un mercato profondamente diversificato: a resistere saranno solo le grandi imprese, mentre le piccole rischiano seriamente di chiudere”.

Continua Confimprenditori: “Riteniamo che un price cap equo non dovrebbe superare, oggi, 1,90 euro al litro per la benzina e 1,95 euro per il diesel. Al di sopra di queste soglie devono scattare verifiche immediate e trasparenti per accertare l’eventuale presenza di margini ingiustificati e fenomeni speculativi”. “Chiediamo da tempo un tavolo tecnico con le associazioni di categoria – prosegue Ruvolo – e da tempo questo confronto non viene convocato. Non è più accettabile che le decisioni sui carburanti vengano prese senza ascoltare chi ogni giorno subisce l’impatto diretto di questi rincari sui bilanci aziendali. Se non si interviene alla fonte, con un sistema stabile e non con proroghe ripetute, il rischio è una nuova spirale inflattiva che colpisce stipendi, potere d’acquisto e consumi interni, mettendo sotto pressione anche imprese e conti pubblici. Il Governo convochi subito questo tavolo: le imprese non possono più aspettare”.

Related posts

Ecco il conto della crisi

Redazione Ore 12

Inflazione, le riflessioni della Confcommercio sul boom prezzi

Redazione Ore 12

Industria: Istat, a giugno prezzi produzione stabili su mese, su anno +5,8%

Redazione Ore 12