Economia e Lavoro

Carburanti: Unc, dati Mimit attestano fallimento decreto su sanzioni

“I dati del Mimit , secondo i quali alle ore 8 di venerdì oltre il 40% degli impianti di distribuzione non ha ridotto i prezzi in seguito al taglio delle accise disposto dal Governo e che l’11,4% li ha addirittura aumentati, non solo confermano la nostra dettagliata denuncia di stamattina sul mancato adeguamento dei prezzi, ma anche il fallimento del decreto sul piano sanzionatorio”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Nonostante ieri abbiamo sguinzagliato controlli a tappeto della Guardia di Finanza, in autostrada la benzina self service è scesa solo di 15,5 cent invece di 24,4, il gasolio di 14,2 cent, nelle regioni 14,3 cent per il gasolio e 15 cent per la benzina”, prosegue Dona.
“E’ quello che abbiamo detto da sempre: inutile monitorare o che poi, come prevede questo decreto, il Garante per la sorveglianza dei prezzi trasmetta all’Autorità giudiziaria le risultanze istruttorie, se non si modificano anche gli articoli 501 e 501 bis del Codice Penale che il comandante generale della Gdf Giuseppe Zafarana nel 2022 ha già giustamente definito di ‘rara e difficile applicazione’. Urge anche una modifica della legge n. 287/90 per consentire all’Antitrust di intervenire anche nei casi in cui manca un’intesa restrittiva della concorrenza o un abuso di posizione dominante. Altrimenti si prendono in giro i consumatori promettendo una lotta agli speculatori che non esiste”, conclude Dona. Ma sui carburanti ci sono anche altri numeri forniti dal Mimit:
Carburanti: Mimit, cresce a oltre l’87% numero distributori che ha adeguato prezzi
Cresce in modo significativo la platea dei distributori che ha ridotto i prezzi di benzina e gasolio dopo il taglio delle accise disposto dal Governo: secondo l’ultima rilevazione delle ore 15.00 dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, l’87,7% degli impianti lungo la rete stradale e autostradale ha adeguato al ribasso i propri prezzi (rispetto a quasi il 60% rilevato stamattina alle ore 8.00). L’adeguamento dei listini si riflette anche sul prezzo medio dei carburanti: alle ore 15.00, il prezzo medio in modalità self-service sulla rete stradale nazionale si è attestato a 1,712 euro al litro per la benzina e a 1,958 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, il prezzo medio self è stato pari a 1,788 euro al litro per la benzina e a 2,030 euro al litro per il gasolio. Nel contempo, si è più che dimezzata – dall’11,4% al 4,5% – la percentuale degli impianti che, oltre a non aver ancora adeguato i prezzi al taglio delle accise, li avevano aumentati: questo anche grazie ai controlli della Guardia di Finanza disposti dal Garante per la sorveglianza dei prezzi ai sensi del nuovo regime speciale previsto dal decreto-legge approvato dal Governo. Controlli che proseguiranno su tutta la rete e lungo la filiera e i cui esiti saranno trasmessi anche all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per l’eventuale avvio di procedimenti sanzionatori e, nei casi di rilevanza penale, all’autorità giudiziaria.
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