Economia e Lavoro

Carburanti: Unc, sarebbe irresponsabile non rinnovare sconto su gasolio

“Non rinnovare lo sconto sul gasolio, che è già meno della metà di quello che servirebbe, sarebbe un atto irresponsabile”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. commentando le medie Mimit sui carburanti di oggi. “In autostrada il gasolio varca oggi la soglia di 2,3 euro euro al litro e senza sconto arriverebbe a 2,484, la benzina, abbandonata da mesi dall’esecutivo, supera il limite di 2,2 euro. E non si vedono prospettive di miglioramento”, prosegue Dona.

“Tutto tace anche sulle bollette di luce e gas, dove andrebbero azzerati gli oneri di sistema e ridotta al 5% l’Iva sul gas. Pun e Psv, ossia gli indici di riferimento rispettivamente di luce e gas, hanno raggiunto da giorni record che non si avevano dal dicembre 2022. Una vergogna, far finta di niente e girarsi dall’altra parte”, conclude Dona.

In un solo giorno pieno gasolio costa 1 euro in più

“In un solo giorno in autostrada un pieno da 50 litri di gasolio costa 1 euro in più, 70 cent in più per la benzina. Nella rete stradale un rifornimento si paga, in appena 24 ore, 75 cent in più per il gasolio e 65 cent per la benzina”. Lo denuncia Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando le medie Mimit di oggi.

“Dal 2 settembre ad oggi, in 13 giorni, meno di 2 settimane, in autostrada la stangata per un pieno è pari a 5,35 euro per il gasolio e 5,10 per la benzina, nelle strade normali, rispettivamente, 5 e 4,65 euro”, prosegue Dona.

“Rispetto al rinnovo degli sconti, quindi, se non ora, quando? Caricare qualche spicciolo in più nella Carta dedicata a te va sempre bene, ma certo non risolve il problema. Men che meno scaricare sulle imprese lo sconto sui pendolari, esperimento già fallito per 3 volte. Le poche imprese che lo avevano adottato hanno utilizzato i 200 euro del Bonus carburanti per i lavoratori al posto di un corrispondente aumento in busta paga, dato che erano deducibili fiscalmente. Insomma, una il lavoratore invece di prendere i 200 euro per farci quello che voleva li doveva spendere per forza in carburanti. Quanto alla bufala che con il caro carburanti i consumatori impareranno a non usare la macchina, evidentemente chi lo dice non sa nemmeno che la domanda di carburanti è anelastica, soprattutto nel breve periodo”, conclude Dona.

RED

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