La Procura della Repubblica di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per 5 agenti di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Casal del Marmo. Si tratta dell’inchiesta legata alle presunte torture perpetrate nei confronti di alcuni detenuti minorenni, tra questi, un 14enne di origine straniera, residente in Valle Peligna, condannato ad aprile, dal tribunale dei minorenni dell’Aquila a 4 anni e mezzo di reclusione per aver abusato e ricattato una 12enne residente a Sulmona (L’Aquila). I fatti risalgono al periodo compreso tra novembre e dicembre dello scorso anno.
Stando alle accuse, i 5 agenti, in concorso tra loro e in qualità di pubblici ufficiali, avrebbero procurato gravi lesioni ai minori detenuti, percossi e minacciati. In particolare, il 14enne sarebbe stato aggredito anche nel sonno, lasciato senza viveri e vestiti per giorni. L’aggravante è quella di aver commesso il reato con abuso di autorità. Il minore ha confermato le accuse davanti al giudice per le indagini preliminari nel corso dell’incidente probatorio di qualche settimana fa.
Il padre del 14enne ha denunciato per omissioni di atti d’ufficio, torture e lesioni personali aggravate ignoti, ipotizzando che il figlio venisse percosso dai detenuti. Le indagini della Procura capitolina hanno portato alle accuse agli agenti.
