Roma Capitale

Casamonica, giornalisti aggrediti a Roma: confermate in appello 3 condanne

Tre condanne in appello a Roma nei confronti di altrettanti esponenti della famiglia Casamonica accusati di violenza e minacce nei confronti dei giornalisti che nel luglio 2018 stavano documentando gli arresti compiuti nell’operazione ‘Gramigna’ a Porta Furba, ‘roccaforte’ del clan a Roma. I giudici della Corte di Appello hanno assolto una quarta imputata il cui ruolo è stato ritenuto marginale.

Ai due cronisti Floriana Bulfon e Piergiorgio Giacovazzo, che erano intenti a documentare una imponente operazione contro il clan Casamonica, fu impedito di effettuare riprese. Come si legge nel capo d’accusa, gli imputati, a vario titolo, con «minaccia e violenza» cercarono di costringere i cronisti a «desistere dall’effettuare videoriprese».

In particolare, i cameramen furono aggrediti, con telecamere strappate di mano, mentre altri lanciarono alcuni bastoni verso le troupe. Confermato dai giudici anche il riconoscimento del risarcimento dei danni ai due giornalisti, alla Rai ed alla Federazione nazionale della Stampa italiana, tutti costituitisi parte civile e assistiti dall’avvocato Giulio Vasaturo.

Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. La sentenza, allo stato, non è definitiva ed è prevedibile il ricorso in Cassazione da parte degli imputati.

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