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Caso Regeni: la madre, da oggi è finalmente un ricercatore

“Dieci anni di buio”, ma con l’avvio dell’iniziativa ‘Le Università per Giulio Regeni’, “ora è finalmente un ricercatore”. Sono le parole di Paola Deffendi, madre di Giulio Regeni, in occasione della proiezione del docufilm dedicata al figlio, a dieci anni dalla sua morte, avvenuta in Egitto. “Ci sono voluti dieci anni, ma da oggi Giulio è finalmente un ricercatore – ha sottolineato – Ogni volta è stato come ucciderlo ogni volta nel suo pensiero”. “È stato difficile far capire che Giulio era un ricercatore – ha affermato – perché è più facile pensare che fosse una spia o che se la sia andata a cercare”.
La madre, no fondi? Dispiace, noi abituati a ingiustizie
“Quando abbiamo saputo, ci siamo dispiaciuti per chi in questo docufilm ci ha messo cuore, testa e anima. A queste ingiustizie ci siamo abituati”. Così Paola Deffendi, madre di Giulio Regeni, in merito alla negazione dei fondi da parte della Commissione del Ministero della Cultura per il documentario ‘Giulio Regeni, tutto il male del mondo’. “Sapevamo ‘di striscio’ che era stata presentata una richiesta di fondi – ha affermato- Per quanto riguarda l’Italia, questo è un Paese che non dà valore a cultura e ricerca”.

Cattaneo, incomprensibile decisione negare fondi a docufilm
“Ritengo incomprensibile la decisione di quella commissione che disconosce l’interesse culturale di questo docufilm”. Lo ha detto la senatrice a vita Elena Cattaneo, docente di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano, in occasione della proiezione del docufilm su Giulio Regeni nell’ateneo milanese, a dieci anni dalla morte del ricercatore. “La sua possibilità di arricchire, la sua consapevolezza collettiva, il consolidamento di una memoria condivisa. Ecco cos’è questo docufilm”, ha sottolineato. “I genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni hanno sfidato il Governo egiziano e preso per mano questo Paese – ha aggiunto – Ci stanno portando avanti insieme verso il diritto di sapere, di verità e giustizia, un segnale importante”. “Sono sicura che da oggi in poi ci saranno anche i nostri occhi a seguire questa storia”, ha concluso.

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