Cronaca

C’è un primo indagato per la morte del nostro Ambasciatore in Congo, Attanasio e del suo angelo custode Iacovacci

epaselect epa09030027 United Nations and Congo Armed Forces soldiers secure a road near the scene of an attack on the edge of the Virunga National Park where Italy's ambassador to the Democratic Republic of Congo and two others were killed, in Nyiragongo, North Kivu province, Democratic Republic of Congo, 22 February 2021. According to the Italian Foreign Ministry, the Italian Ambassador to the DR Congo, Luca Attanasio, and a security member were killed in an apparent attack on a UN convoy near Goma, Democratic Republic of the Congo. A statement by the World Food Programme (WFP) said that a WFP driver was also among the dead. EPA/STR

(Red) C’è un primo indagato nell’inchiesta aperta dalla procura di Roma sull’agguato e sulla morte dell’ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio e del suo angelo custode, il carabiniere Vittorio Iacovacci. Il fascicolo prevede l’iscrizione sul registro degli indagati di chi doveva supervisionare il percorso che doveva affrontare l’Ambasciatore, supportato per la sicurezza dal Carabinieri Jacovacci. Tutto questo, probabilmente, è stato fatto in maniera dilettantesca, autorizzando il convoglio civile, in una parte critica per la presenza di ribelli e oppositori del regime lealista del Congo. Ad essere indagato è un funzionario del Programma alimentare mondiale che è stato ascoltato nelle scorse settimane dalla procura di Roma. L’uomo è accusato di omesse cautele in relazione al duplice omicidio avvenuto vicino a Goma il 22 febbraio scorso. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, che hanno affidato gli accertamenti ai carabinieri del Ros, i due italiani sono morti nel corso di un conflitto a fuoco tra la banda di sei sequestratori, armati di kalashnikov e macete, e i Ranger del parco di Virunga, nella zona nord-est del Paese africano. Attanasio e Iacovacci erano stati prelevati dalla banda e trascinati nella foresta. Poi c’è stato l’intervento dei guardia parco ed è iniziata la sparatoria. Nel corso del conflitto, il carabiniere Iacovacci tentò di allontanare l’ambasciatore dalla linea di fuoco ma i due rimasero uccisi dai proiettili sparati dagli assalitori.

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