Politica

Centrosinistra: Conte, allargare e non perimetrare, no conventio ad excludendum

“Interrogo il campo progressista: il M5S non accetterà mai una conventio ad excludendum e questa norma” sulla raccolta firme in legge elettorale “impone una seria riflessione al nostro interno. Vogliamo allargare il consenso, vogliamo allargare il progetto a voi socialisti e a forze nuove come quella di Alessandro Onorato? Dobbiamo allargare a tutti, chi c’è già al centro ha già dimostrato la capacità espansiva di cui capace. Oggi, se si vuole perimetrare anziché allargare, il M5S non c’è”. Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, alla ‘Festa Avanti ’26’, a Campobasso. “Se vogliamo allargare a forze nuove che possono dare un contributo per andare a pescare dall’astensionismo, dobbiamo fare in modo che voi ci siate. Siccome questa soglia è illiberale, antidemocratica e incostituzionale, il M5S è a vostra disposizione per la raccolta delle firme. Il Movimento è disponibile a fare la sua parte per abbassare il numero delle firme”, ha aggiunto. “Campo largo è un fatto di estensione, preferisco chiamarlo campo progressista. Io mi batterò sempre per la qualità della nostra offerta politica. Per quanto siamo una forza giovane, abbiamo fatto un percorso serio al nostro interno, abbiamo fatto una scelta di campo precisa e abbiamo le idee chiarissime”, ha sottolineato Conte.

Meloni ha fallito, libertà e giustizia sociale valori indissolubili

“Se noi siamo delle forze progressiste, ci dobbiamo riconoscere in due valori fondamentali: libertà e giustizia sociale. Quante volte abbiamo sentito parlare Pertini di questi valori indissolubilI. Dobbiamo assolutamente sforzarci – ha aggiunto – di interpretare quello che sta succedendo in Italia e nel mondo. L’ambizione che abbiamo di andare al governo del Paese mandando a casa il governo di Giorgia Meloni” ci spinge a “un atto di responsabilità. Il governo, che ha goduto di longevità, ha fallito, è stato insensibile più a lungo rispetto ai bisogni degli italiani. Il blocco navale non hanno neppure provato a realizzarlo” e poi “pensate a quei teatrini nelle stazioni di servizio di Meloni”.

Destra al governo fa patto con poteri forti, serve coraggio

“Se ci manca il coraggio, non saremo progressisti. Non ci possiamo rassegnare a mantenere lo status quo. Cerchiamo di alzare la testa e di avere le idee chiare, perché quando andremo a Chigi dovremo dire dei no che pesano”. Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, alla ‘Festa Avanti ’26’, a Campobasso. “La destra, storicamente, dimostra di essere molto brava nel soffiare sulle angosce e poi, guando va al governo, fa un patto con i forti. I tradimenti e i fallimenti e lo spazio che loro stanno offrendo a Vannacci è dovuto al fatto che, anziché rispondere ai bisogni dei cittadini, hanno cercato di ossequiare i poteri forti. Hanno pensato di autoperpetuare il proprio potere, omaggiando banche, fondi di investimento e industrie delle armi e piegandosi anche al nuovo imperialismo dei giganti del web”, ha aggiunto. Per quanto riguarda la situazione in Medioriente, “non possiamo renderci complici di un genocidio altrimenti non saremo mai credibili”. A proposito della guerra di Vlamir Putin contro l’Ucraina, “abbiamo condannato senza se e senza ma, innalziamo il livello, ma come mai poi con Israele continuiamo a balbettare? Come mai non riusciamo a” unirci a “160 Stati nel riconoscere lo Stato della Palestina?”, ha sottolineato Conte.

 Si sono preparati per campagna elettorale a senso unico

“Oggi nella Rai si sono preparati per la campagna elettorale, con le ultime deliberazioni del Cda. Dall’autunno partiranno trasmissioni a senso unico, senza nessun reale pluralismo”. Ci rimangono i social ma avremo pochi spazi nella stampa e nella tv, l’informazione è controllata direttamente o indirettamente al 90% dal governo Meloni”, ha aggiunto.

RED

Related posts

Sanità, le richieste delle associazioni al nuovo Governo e al ministro Schillaci

Redazione Ore 12

Mattarella e le foibe: “Si formò un muro di oblio e imbarazzo”

Redazione Ore 12

Gladio e P2, Draghi rimuove le secretazioni. Saranno molti ora i documenti resi pubblici sugli anni bui della Repubblica

Redazione Ore 12