Economia e Lavoro

Ceto medio nell’ombra. Riflettori del Censis su una crisi gravissima

 

Il ceto medio, in Italia, vive in uno stato febbrile: nella stagnazione, in una condizione di grave affanno o, peggio ancora, rischia di perdere lo status socio-economico faticosamente conquistato nel tempo. E’ l’allarme lanciato dal Censis nel rapporto annuale. “La regressione demografica, con il progressivo invecchiamento della popolazione e i tassi di natalità in caduta libera, provoca l’arresto dei processi di proliferazione delle piccole imprese”, avverte il Censis. In vent’anni (2004-2024) il numero dei titolari d’impresa si è assottigliato da oltre 3,4 milioni a poco più di 2,8 milioni: -17% (quasi 585.000 in meno). I giovani imprenditori con meno di 30 anni sono diminuiti nello stesso periodo del 46,2% (quasi 132.000 in meno).

Related posts

Parte la mobilitazione di Cgil e Uil contro la manovra. Tutti i punti contestati

Redazione Ore 12

Confesercenti: “Pil 1,2% atteso dal Governo nel 2025 obiettivo difficilmente perseguibile”

Redazione Ore 12

Granelli (Confartigianato): “Le imprese pagano il conto delle crisi geopolitiche”

Redazione Ore 12