Giornata da incubo per la circolazione ferroviari nazionale e soprattutto della Regione Lazio. Un guasto, alle ore 6.30 del mattino di mercoledì, ha letteralmente paralizzato la circolazione ferroviaria tra Roma Termini e Roma Tiburtina per un guasto alla linea. La circolazione ferroviaria è stata sospesa nel nodo di Roma per una disconnessione degli impianti di Roma Termini e Roma Tiburtina. A spiegarlo con una nota Rete Ferroviaria Italiana. Molti i treni Alta velocità e Intercity cancellati. Di fatto in poche ore sono saltati i collegamenti tra Roma, Napoli, Milano e Torino . Soppressi anche alcuni convogli che da Milano avevano come destinazione Napoli, Roma e Salerno. Cancellati anche collegamenti tra Napoli e Milano e daTorino verso Roma. Il guasto ha avuto ripercussioni anche sui treni in arrivo e in partenza a Milano Centrale, con ritardi e cancellazioni il guasto alla linea ferroviaria tra Roma Termini e Roma Tiburtina. Il ritardo maggiore è di 260 minuti di due convogli provenienti da Lecce mentre si registrano alcune cancellazioni per Napoli e Salerno. Tra i passeggeri qualche malumore ma non le file viste nella Capitale di passeggeri in coda per avere informazioni. Ma pesanti disagi hanno interessato anche altre linee interregionali e regionali. In Umbria ripercussioni sulla direttrice ferroviaria per Roma sia dal versante perugino sia orvietano la disconnessione degli apparati di circolazione alla stazione nodo della capitale. Dopo i primissimi treni del mattino, giunti regolarmente a Roma dall’Umbria, i collegamenti successivi (cinque convogli), fino alle ore 9 circa hanno subito limitazioni parziali nella stazione di Orte. Due sono arrivati nella capitale con circa due ore di ritardo. Complessivamente regolare invece la circolazione nel territorio umbro: su 37 treni circolati nel periodo interessato dal guasto a Roma, solo due hanno registrato un ritardo tra 30 e 50 minuti. Solo dopo alcune ore la circolazione è ripresa ma è stata fortemente rallentata” e “i treni Alta velocità, Intercity e Regionali hanno fatto registrare ritardi di percorrenza fino a 160 minuti, oltre che subire limitazioni di percorso e cancellazioni”.
