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Codice Strada: Assosharing a tavolo Mit, sharing sia riconosciuto complementare al Tpl

“Non chiediamo meno regole. Chiediamo regole chiare, proporzionate e applicabili, capaci di distinguere tra le diverse tipologie di veicolo e tra il mezzo privato e quello inserito in un servizio professionale”. Così il presidente di Assosharing Luigi Licchelli, intervenendo al tavolo promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla revisione del Codice della Strada. L’associazione della mobilità condivisa “ha ringraziato il Ministro per il coinvolgimento e ha presentato le sue proposte, a partire dal riconoscimento nazionale della sharing mobility come servizio complementare al trasporto pubblico locale”, sottolinea Assosharing. “Oggi gli operatori si confrontano con discipline diverse da Comune a Comune. Serve una cornice normativa dedicata, distinta dal noleggio senza conducente”, ha spiegato Licchelli. Per il car sharing, Assosharing chiede sosta gratuita o a tariffa agevolata uniforme nei centri abitati, il mantenimento dell’esenzione per l’accesso alle Ztl e una correzione sulla gestione delle sanzioni, “perché i costi non restino a carico degli operatori quando il conducente responsabile è stato identificato”. Sulla micromobilità, l’associazione propone di creare una classificazione dei monopattini proporzionale, in base alle caratteristiche tecniche e alle dotazioni: “I mezzi in sharing hanno limitatori di velocità e potenza, GPS, geofencing, manutenzione e controlli costanti delle amministrazioni”, ha ricordato il presidente, chiedendo di modulare su questa base i vari obblighi tra cui quello del casco e di valutare identificativi digitali al posto del contrassegno fisico per le flotte al fine di aumentare l’effetto deterrente. Sull’obbligo assicurativo in vigore dal 16 luglio, la proposta è “una copertura legata alle flotte e non al singolo mezzo andando a definire i massimali necessari” e “un confronto interistituzionale” sui costi delle polizze. “La sharing mobility non è un’eccezione da gestire, ma una risorsa da regolare e integrare nel sistema nazionale dei trasporti”, ha concluso Licchelli.

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