Vendite al dettaglio in crescita, con un incremento congiunturale a maggio (+0,2% in valore e +0,1% in volume). Tale dinamica interessa sia il comparto dei beni alimentari, sia quello dei beni non alimentari (+0,2% sia in valore sia in volume per entrambi). Lo sottolinea l’Istat nella Nota sull’andamento dell’economia maggio-giugno 2026. Anche su base trimestrale (marzo-maggio 2026), le vendite al dettaglio mostrano un andamento favorevole (+1,2% in valore e +0,5% in volume rispetto al periodo precedente), con una dinamica positiva per entrambe le principali componenti (+’1,1% in valore e +0,3% in volume i beni alimentari,+1,2% in valore e +0,8% in volume i beni non alimentari). Aumentano reddito disponibile delle famiglie consumatrici e consumi, rispettivamente dell’1,6% e dell’1,4% su base congiunturale nel primo trimestre del 2026. Di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari all’8,0%, in crescita di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. A fronte di una variazione dello 0,8% del deflatore implicito dei consumi, il potere d’acquisto delle famiglie è salito rispetto al trimestre precedente dello 0,8%. Peggiora, invece, a giugno la fiducia dei consumatori (da 93,4 a 92,4), con quasi tutte le componenti dell’indice in arretramento: fanno eccezione le attese sulla situazione economica generale, quelle sulla disoccupazione e le opinioni sull’opportunità di risparmiare nella fase attuale. Le attese sull’occupazione migliorano esclusivamente nelle costruzioni, a fronte di un peggioramento nei settori dei servizi di mercato, del commercio al dettaglio e manifatturiero.
