“Lo sviluppo sperimentale di strumenti di intelligenza artificiale nelle attività di contrasto dell’abusivismo finanziario consentirà alla Consob di disporre di un sistema basato su una combinazione di algoritmi utile ad efficientare i processi di vigilanza. La supervisione e il coordinamento umano restano presupposti imprescindibili per garantire affidabilità dei risultati, trasparenza e spiegabilità delle fasi valutative e decisionali nonché la coerenza con il quadro normativo europeo e nazionale”. Queste le conclusioni del quaderno Fintech ‘Sperimentazione dell’IA nell’azione di contrasto della Consob agli abusivismi finanziari’, pubblicato oggi. Lo studio presenta un prototipo messo a punto dalla Consob in collaborazione con il Politecnico di Torino e l’università Politecnica delle Marche. Sulla scia di iniziative analoghe già prese dalla Consob in altri campi (tra cui il contrasto dell’insider trading, la vigilanza sui green bonds, la lettura dei Key information documents) la sperimentazione si avvale degli algoritmi nella fase iniziale delle attività di vigilanza: estrazione dei dati, analisi e trattamento delle informazioni contenute negli esposti dei risparmiatori e scrutinio dei siti web segnalati.
L’uso di strumenti quali gli Llm (Large language model), il Lnp (Natural nanguage processing), i lettori ottici (Ocr) e l’analisi semantica consente di elaborare un’enorme mole di dati, da cui gli algoritmi ricavano potenziali segnali di criticità da sottoporre all’attenzione dell’analista umano. Gli autori – Paola Deriu, Giuseppe Frega e Alessio Boghi della Consob e Mario Trerotola, PhD in intelligenza artificiale presso il Politecnico di Torino in collaborazione con l’Università delle Marche – arrivano alla conclusione che l’intelligenza artificiale può svolgere un ruolo utile di assistenza, ma non di sostituzione rispetto ai processi valutativi e decisionali, che restano prerogativa esclusiva degli esseri umani. Le funzioni di vigilanza nel contrasto degli abusivismi finanziari non possono essere automatizzate, ma solo integrate da strumenti di IA. L’ausilio degli algoritmi consente di ridurre i tempi di analisi preliminare, di estrazione e di classificazione delle informazioni. Questi sistemi possono, inoltre, supportare l’operatore umano nella predisposizione di documenti istruttori. Per quanto evoluti, questi strumenti non sono, però, esenti da rischi (allucinazioni, errori di lettura ecc). Resta, quindi, ferma e irrinunciabile la responsabilità finale dell’intelligenza e delle competenze umane per garantire qualità del risultato, tracciabilità e spiegabilità dei processi.
