Economia e Lavoro

Consumerismo: “L’Antitrust conferma i rischi inflattivi da energia e carburanti”

 

 

VANNO INTRODOTTE SANZIONI SPECIFICHE VERSO AMMINISTRATORI DI SOCIETA’ PARTECIPATE CHE DANNEGGIANO CONSUMATORI 

 

Nel corso della relazione annuale l’Antitrust ha confermato come i settori di mercato col più alto rischio inflattivo siano quello energetico e il comparto dei carburanti, e ha sottolineato i troppi comportamenti illegali e le pratiche commerciali scorrette attuate a danno degli utenti. Lo afferma Consumerismo No Profit, commentando i dati emersi dalla relazione Agcm.

“Dal nostro osservatorio, oltre a confermare l’aumento delle pratiche scorrette verso i consumatori e i rincari ingiustificati delle tariffe, rileviamo come tali comportamenti vengano commessi anche da aziende municipalizzate o a partecipazione pubblica – spiega il presidente Luigi Gabriele – Aziende controllate o vigilate dagli enti locali o dal Ministero delle finanze si rendono responsabili dell’aggravio dell’inflazione nel Paese, rendendo la situazione ancora più precaria e difficile per milioni di famiglie. Per questo proponiamo al governo l’introduzione di una norma di rafforzamento dei poteri dell’Antitrust che          non solo aumenti la vigilanza e il controllo in via prioritaria sulle aziende partecipate, ma che introduca anche sanzioni specifiche anche a carico degli amministratori responsabili di comportamenti lesivi dei diritti dei consumatori, come la riduzione dei loro compensi e, nel caso di particolari gravità, reati penali così come avviene in Francia in caso di obsolescenza programmata accertata o comportamenti lesivi della concorrenza e del mercato”

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