Roma Capitale

CONTRASTO ALLE TRUFFE AI DANNI DI ANZIANI: RESTITUITI 45.000 EURO SOTTRATTI A UN’ANZIANA E NOTIFICATA UN’ORDINANZA CHE DISPONE LA MISURA CAUTELARE DELL’OBBLIGO DI DIMORA NEI CONFRONTI DI DUE INDAGATI PER COLPI MESSI A SEGNO NELLA CAPITALE

ROMA – Nell’ambito delle indagini svolte per contrastare l’odioso fenomeno delle truffe aggravate e delle estorsioni commesse nei confronti di vittime vulnerabili, i Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese, su delega della Procura della Repubblica di Salerno, hanno eseguito un provvedimento di restituzione di 45.000 euro ad un’anziana romana, alla quale erano stati sottratti mediante l’utilizzo di tecniche di smsishing (una truffa informatica che avviene via SMS o messaggistica istantanea, in cui i criminali si fingono enti affidabili, come banche o corrieri, per rubare dati personali o denaro) e successiva frode informatica, nel mese di settembre 2025.

Solo qualche giorno prima, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, Dipartimento Criminalità Diffusa e Grave, i Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese avevano dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale dell’obbligo di dimora nel comune di Napoli nei confronti di due indagati partenopei. Entrambi sono gravemente indiziati, in concorso tra loro e con altri soggetti ignoti, di reati puniti dagli articoli 81, 110, 494, 640 e 493-ter c.p. (truffa aggravata, sostituzione di persona e indebito utilizzo di carte di credito/pagamento). Le indagini, nate dall’analisi dei tabulati telefonici e dall’esame dei sistemi di videosorveglianza, hanno permesso di ricostruire il consolidato e spregiudicato metodo del “finto nipote”. I malviventi, facendo leva sugli affetti più cari e su una temporanea condizione di isolamento e minorata difesa delle vittime, hanno simulato telefonicamente situazioni di grave e imminente pericolo a carico di figli o nipoti, inducendo gli anziani a cedere denaro e preziosi (per un totale di circa 20.000 euro). Inoltre, i malviventi hanno sottratto a una delle vittime il bancomat, effettuando prelievi fraudolenti in pochi minuti per altri 2.000 euro circa.

Per le persone della terza età il danno economico è spesso solo la punta dell’iceberg. Subentra una pesante sofferenza emotiva legata al rimorso, ad un sentimento di vergogna e alla perdita dei ricordi di un’intera vita. Per questa ragione, si coglie l’occasione per ribadire le regole d’oro della prevenzione:

  • nessun Carabiniere chiede denaro: le Forze dell’Ordine, gli avvocati e i funzionari pubblici o postali non chiedono mai pagamenti in contanti o in gioielli per risolvere problemi giudiziari o amministrativi;
  • non aprite la porta agli sconosciuti: anche se si presentano come “amici” di parenti, dipendenti delle poste o corrieri mandati da un familiare, non consentite l’accesso;
  • verificate sempre: se ricevete una chiamata allarmante, riattaccate e chiamate subito il vostro parente sul numero che usate di solito. Non utilizzate mai i numeri forniti sul momento dagli sconosciuti. Diffidate di chi chiama al numero fisso;
  • chiamate il 112: al minimo sospetto, o se vedete persone o auto insolite aggirarsi nei pressi delle abitazioni di vicini anziani, segnalatelo immediatamente al Numero Unico di Emergenza.

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