Roma Capitale

Covid: Gup Roma, prescritti reati su mancato aggiornamento piano pandemico

Si chiude con la prescrizione il procedimento giudiziario sul piano pandemico e sulla gestione della crisi Covid. Al termine di un’udienza fiume durata più di sei ore, il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma ha deciso per il non luogo a procedere nei confronti di Ranieri Guerra, già ai vertici dell’Oms, Giuseppe Ruocco, ex responsabile della Direzione Prevenzione del Ministero della Salute, e della funzionaria Maria Grazia Pompa. L’inchiesta, trasferita da Bergamo alla Capitale per motivi di competenza, riguardava il mancato aggiornamento del piano pandemico del 2006. Per i tre indagati l’accusa contestata era quella di omissione di atti d’ufficio. La Procura capitolina, già nell’autunno del 2023, aveva chiesto l’archiviazione del procedimento. Il gip, però, dispose l’imputazione coatta, ritenendo necessario approfondire le responsabilità legate alla mancata revisione degli strumenti di prevenzione sanitaria. Con la decisione odierna, il gup ha però stabilito l’intervenuta prescrizione dei reati contestati. Nel 2025 era stata invece archiviata la posizione dell’ex presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, sia per l’ipotesi di truffa ai danni dello Stato sia per il rifiuto di atti d’ufficio. Archiviate anche le posizioni dell’ex capo della Protezione civile Angelo Borrelli e dell’ex dirigente ministeriale Claudio D’Amario.
Familiari vittime dopo archiviazione, nessuno pagherà per morti
Erano oltre 328 i familiari costituiti parte civile nel procedimento penale davanti al Gup del tribunale di Roma contro il mancato aggiornamento del piano pandemico e con loro molti aderenti all’associazione ‘Sereni e Sempre Uniti’. Presenti anche i sindacati Fisi e Osa Polizia. Le richieste riguardavano i presunti danni subiti da sanitari e forze dell’ordine impegnati nella prima ondata Covid in condizioni ritenute insicure. Per i legali delle famiglie, il mancato aggiornamento del Piano pandemico fermo al 2006 “costituisce reato”. “Mio padre è stato intubato contro la sua volontà – racconta una donna – lo hanno fatto morire e nessuno pagherà”.
Red

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