Questo martedì dalle ore 17.30, nella Sala Di Liegro di Palazzo Valentini, si terrà “Oltre la tela”, un nuovo appuntamento del ciclo ‘Cronache romane’ a cura dell’autrice e italianista Stella Fanelli, dedicato al grande pittore Michelangelo Merisi da Caravaggio a Roma e alle donne che furono modelle per i suoi capolavori immortali.
Così in una nota Dario Nanni, Presidente della Commissione Giubileo e componente della Commissione Cultura.
All’evento, oltre a me, interverranno la storica dell’arte Francesca Curti e il ricercatore Michele Cuppone, che hanno dedicato molti studi a Merisi. Curti, autrice di importanti scoperte d’archivio, ha collaborato con la recente esposizione di Palazzo Barberini “Caravaggio 2025” e nel catalogo della mostra ha reso note diverse acquisizioni sulle modelle del pittore. Tra i saggi pubblicati da Cuppone, invece, figurano approfondimenti multidisciplinari sulla Natività rubata a Palermo nel 1969 e sulla Giuditta e Oloferne, due quadri dove apparirebbe la stessa donna.
Durante l’incontro verrà anche presentata una novità su un ritratto femminile che si ritiene perduto.
Madonne, sante, eroine bibliche, semplici popolane o cortigiane. A impersonarle nei quadri di Michelangelo Merisi da Caravaggio, secondo le fonti, sono le stesse donne che il pittore frequentava, e che nell’immaginario collettivo hanno sempre avuto un posto di rilievo nella sua vita avventurosa e tragica. Nell’intreccio intrigante tra sacro e profano, sono state ricostruite in chiave romanzesca le vite di queste modelle e il loro rapporto personale con l’artista. Si è tentato a tutti i costi di assegnare un nome a ognuna di esse e di riconoscerne la loro presenza ricorrente nei dipinti. Se però si sgombera il campo dalle suggestioni, quanto resta di vero?
Proveremo a rispondere a questa domanda durante l’incontro di domani – conclude Nanni – un altro appuntamento culturale significativo per riscoprire pagine della nostra storia e valorizzare il ruolo di Roma come crocevia di cultura, memoria e identità.
