Le modestissime aperture del Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, nonché le dichiarazioni del vice Premier Salvini e del Ministro dell’Economia Giorgetti, sulla questione dell’aumento esponenziale delle rate dei mutui, in conseguenza dei plurimi rialzi dei tassi decisi dalla BCE, e della sua presidente Christine Lagarde, non aiutano per nulla le famiglie e le imprese italiane in questo momento di grande difficoltà, causato dal forte aumento dell’inflazione nell’area Euro. Questo ha dichiarato Fabio Desideri presidente della Federazione di PMI Confimprese World.
Non tranquillizza inoltre l’affermazione del presidente dell’Abi Patuelli, purtroppo oscurata dai grandi media italiani, secondo il quale: ”..sono evidenti i rischi per il credito a imprese e famiglie che, in dieci anni di tassi a zero, spesso non avevano previsto i rapidi aumenti dei tassi e le riduzioni della liquidità”. Sembra dimenticare il presidente dell’ABI che queste previsioni e gli allarmi sui rischi, nonché le azioni per mettere in sicurezza i risparmiatori e i mutuatari italiani, competono proprio alle banche ed ai governi, nonché alla politica nel suo complesso; ha aggiunto Desideri.
Patuelli inoltre, nel suo intervento di ieri, ha “messo all’angolo” la politica italiana nel suo complesso, quando ha chiesto pubblicamente: ” …un cambio delle regole rigide, troppo rigide, dell’EBA”, per coloro che sono in ritardo sul pagamento delle rate dei mutui, regole che non permettono alle banche italiane una maggiore flessibilità.
Proprio questa affermazione evidenzia la difficoltà del Governo, nonché della politica italiana, a mettere al centro dei temi in Europa le cose veramente prioritarie per le famiglie e le imprese italiane, che non sono certo l’unità dei Conservatori Europei, molto cara alla presidente Meloni, oppure la scelta del Partito Popolare Europeo sulle maggioranze possibili nella prossima legislatura a Strasburgo, che vede il vice Premier Tajani ed altri molto impegnati, o infine gli inspiegabili silenzi, su tali temi prioritari, del Commissario Europeo del PD, per gli affari economici e monetari, Paolo Gentiloni; ha proseguito Desideri.
E’ urgente, ha concluso il presidente di Confimprese World, agire prima che la recessione economica, legata al rallentamento dei consumi delle famiglie italiane ed alle difficoltà di produrre delle imprese a causa degli alti costi, che ha già colpito la Germania, coinvolga anche l’Italia, dopo le vacanze estive, mettendola in serie difficoltà.
