Politica

Draghi al Consiglio Ue: “Restrizioni alle frontiere per proteggerci dalla diffusione di Omicron”

Il premier Mario Draghi, al summit Ue dedicato al Covid, ha ricordato come la variante Omicron sia per ora meno diffusa in Italia che in altri Stati. “Occorre mantenere questo vantaggio – ha spiegato Draghi -. Questa la ragione alla base della decisione di far fare i test a chi entra in Italia. Il coordinamento a livello Ue deve essere guidato dal principio di massima cautela”, ha ricordato. Le misure di Roma hanno provocato malumori negli altri governi. Draghi, illustrando la decisione, secondo quanto si apprende da fonti italiane, ha espresso gli stessi argomenti utilizzati anche ieri in Parlamento. La decisione di prevedere il tampone per chi arriva in Italia dall’estero, anche se vaccinato, serve a mantenere il “vantaggio” che ha il Paese rispetto ad alcuni vicini, in cui la variante Omicron è più diffusa. Lo ha detto, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio Mario Draghi. Questo, ha spiegato, “a protezione” del Sistema sanitario nazionale.  Draghi è tornato a ricordare le 135.000 persone decedute in Italia a causa del Covid e la caduta, pari al 9%, del Pil. Il premier ha ricordato i numeri elevati del tasso di vaccinazione in Italia (83-85% per cento di vaccinati, circa 500.000 terze dosi), dove la variante Omicron è per ora meno diffusa. Questa la ragione, ha concluso, alla base della decisione di far fare i test a chi entra in Italia. “Coordinamento Ue sia guidato da massima cautela” Il coordinamento a livello Ue sulle misure contro il Covid deve essere guidato dal “principio di massima cautela”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, intervenendo nella prima sessione del Consiglio europeo, dedicato al Coronavirus. Draghi, spiegano le fonti, è intervenuto nel corso della sessione anche sottolineando la necessità di rafforzare la definizione di  alcuni aspetti: le vaccinazioni, la data di scadenza del Green pass e la campagna sulla terza dose. Di Maio: “No tensioni con Ue, proteggiamo il paese”  “Eviterei di parlare di tensione” con l’Ue. “Abbiamo varato norme più restrittive, come ha detto il presidente Draghi, perché stiamo cercando di arginare la diffusione di Omicron” del Covid 19. Lo dice il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “Abbiamo un vantaggio. Siamo uno dei Paesi che ha il più basso livello di diffusione di questa variante. Crediamo che in questo momento dobbiamo proteggere il Paese da questa variante che ha effetti che possono essere preoccupanti”.

Related posts

Conte a Otto e Mezzo a ruota libera: Quirinale, Draghi e anche sull’ombra di Grillo

Redazione Ore 12

Riforma Fiscale, questi i contenuti della legge delega

Redazione Ore 12

Franceschini: “Sul bonus cultura peggio la pezza del buco”

Redazione Ore 12