“La Blue Economy per l’Emilia-Romagna è un volano per lo sviluppo economico e la creazione di posti di lavoro, grazie alle numerose opportunità offerte dal mare e dalle coste, trasversali a tutti i settori. L’Emilia-Romagna promuove questo modello di sviluppo sostenibile, tutelando l’ambiente e le risorse marine, nella consapevolezza che l’acqua rappresenta l’oro del futuro”.
Così il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla, durante i lavori del ‘Forum Strategico Blu-ER’ per la promozione della filiera emiliano-romagnola della blue economy, quale ambito tematico della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) 2021-2027 per lo sviluppo delle politiche di ricerca e innovazione della Regione Emilia-Romagna.
La Blue Economy in Emilia-Romagna è rappresentata da diversi ambiti settoriali quali bioeconomia (ovvero le risorse biotiche marine, le biotecnologie e la protezione dall’inquinamento), la manifattura marittima (energie rinnovabili, cantieristica sostenibile, robotica marina), la fascia costiera, il turismo marittimo e la sostenibilità negli usi economici del mare.
In Emilia-Romagna, secondo dati 2022-2023 dell’Istituto Tagliacarne, il peso economico del settore ha un valore aggiunto diretto di 4,6 miliardi (con una incidenza del 3% del totale regionale), occupa quasi 97mila persone, 14mila imprese e ha un export di oltre un miliardo.
Il Forum è uno strumento consultivo e propositivo che mette assieme, in collaborazione con Art-ER, oltre agli assessorati allo Sviluppo economico, green economy e formazione, all’Ambiente, trasporti e infrastrutture, al Turismo, all’Agricoltura, caccia e pesca, alla Cultura, tutela e valorizzazione della biodiversità e alle principali direzioni generali della Regione, anche i Comuni di Rimini e di Ravenna, le università, gli enti di formazione, i centri di ricerca e laboratori, le imprese e le associazioni di categoria.
