Economia e Lavoro

Electrolux: Fim, Fiom, Uilm, piano smantellamento dell’azienda va ritirato

Nell’incontro che si è svolto al Mimit di lunedì 25 maggio, alla presenza di parlamentari e di rappresentanti di Regioni e di Comuni, il Ministro Urso in conclusione dei lavori ha chiesto a nome del Governo ai dirigenti della multinazionale di ritirare il piano industriale che prevede i 1.700 esuberi, la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi e il trasferimento di parte della produzione all’estero.

Ribadiamo la nostra richiesta di ritirare il piano industriale presentato lo scorso 11 maggio al coordinamento nazionale, dichiarato da subito inaccettabile.

Al tavolo ministeriale anche i rappresentanti istituzionali di tutte le Regioni e i Comuni interessati dalla vertenza hanno espresso un giudizio estremamente negativo rispetto all’azione di Electrolux e hanno chiesto anch’essi il ritiro del piano.

Lo consideriamo un piano di smantellamento industriale e occupazionale, fatto di licenziamenti trasferimenti di produzioni e chiusura di uno stabilimento. Non si tratta di una riorganizzazione, tantomeno di un piano di rilancio industriale.

In vista del prossimo incontro del 15 giugno al Mimit, si terranno assemblee in tutti gli stabilimenti e si dichiarano 8 ore di sciopero declinate in ogni stabilimento e la continuazione dello stato di agitazione con il blocco dello straordinario e delle flessibilità.

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