La procura della Repubblica di Roma ha iscritto nel registro degli indagati l’autista della cisterna che venerdì 4 luglio è esplosa durante l’operazione di scarico di gas Gpl, nella stazione di servizio in via dei Gordiani a Roma. A darne notizia il Corriere della sera, precisando che le ipotesi di reato a suo carico sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni gravi. L’incidente, infatti, ha già causato la morte di Claudio Ercoli (67 anni, responsabile della stazione di servizio e provocato danni ingenti, ancora in fase di quantificazione. L’uomo indagato si chiama Mauro B. ed è impiegato come autista nella società ‘Ecogasauto srl’. Ferito e ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Sant’Eugenio, ieri è stato visitato dagli agenti della Squadra mobile impegnati nella ricostruzione dei fatti. Difeso dall’avvocato Francesco Romanini, Bagaglini dovrà chiarire la sua posizione. Secondo la prima informativa della polizia, la cisterna della società Eco Gasauto avrebbe urtato una colonnina di rifornimento, provocando una serie di scintille difficilmente governabili. Gli inquirenti ipotizzano un errore umano e stanno valutando una maxi consulenza tecnica per fare piena luce sull’accaduto. Il procuratore aggiunto Giovanni Conzo e la sua sostituta Silvia Santucci andranno nelle prossime ore al distributore per un nuovo sopralluogo. Va detto poi, che è al vaglio anche la posizione del gestore dell’impianto di rifornimento. Indagini approfondite sono in corso da parte sia dei Vigili del Fuoco che della Polizia di Stato, per stabilire lo stato dei sistemi di sicurezza antincendio della struttura.
