Le aziende dell’indotto dell’ex Ilva hanno annunciato ai sindacati le lettere relative alla procedura di licenziamento collettivo che coinvolgerà “un numero di lavoratori superiore alle 2.500 unità” nell’indotto dell’ex Ilva. È quanto si apprende dai sindacati.
Sindacati Taranto scrivono a imprese indotto, subito incontro
Le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto, in una lettera indirizzata a Confindustria, Cofapi e Aigi, chiedono “un incontro urgente” al fine di “analizzare le criticità generatesi nel sistema di Appalto e Indotto di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria in seguito al decreto della Corte d’Appello di Milano che prevede la sospensione delle attività dell’area a caldo nello Stabilimento di Taranto entro 90 giorni”.
Inoltre, scrivono i sindacati, “in attesa del confronto a Palazzo Chigi previsto per il prossimo 8 settembre e dell’udienza prevista nella data del 9 settembre, in cui si discuterà l’istanza di sospensiva” del provvedimento della Procura, “crediamo sia necessario avviare un confronto con le parti datoriali al fine di garantire un futuro ai lavoratori e alle stesse aziende dell’appalto”. Secondo i sindacati, infine, “tra le questioni inerenti le prospettive industriali, occupazionali ed ambientali poste all’attenzione del Governo e quindi del confronto che si terrà a Palazzo Chigi, c’è anche il tema dell’appalto”.
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