L’incontro con l’assistente sociale “è stato proficuo e che ci permette finalmente di dare la notizia che tutta l’Italia stava aspettando, e cioè la settimana prossima, sia pure per poche ore, i bambini della casa nel bosco torneranno a casa e questo credo che sia una bella notizia da condividere e per la quale essere tutti contenti”. Lo afferma l’avvocato Simone Pillon, legale dei coniugi Catherine e Nathan Trevallion, genitori della cosiddetta famiglia nel bosco, intervenendo a ‘Porta a porta’ su RaiUno. “Il piano giudiziario comunque noi lo vogliamo mantenere perché, a nostro modo di vedere, questa ordinanza è troppo cauta. Si poteva disporre il rientro immediato dei bambini e si potevano anche salvaguardare i diritti costituzionali dei genitori che sono legittimati comunque a scegliere il tipo di educazione da dare ai loro figli. Quindi noi chiederemo alla Corte dell’Aquila di voler rivedere la decisione, anche perché il Tribunale per i minorenni non ha preso in considerazione gli aspetti che riguardano la salute dei bambini che invece a noi stanno molto a cuore. Ricordiamo che i professionisti della neuropsichiatria avevano consigliato un rientro immediato per evitare problemi alla salute dei piccoli. Quindi noi su questi due argomenti, la libertà educativa e la salute dei bambini, chiederemo il rientro definitivo e completo”.
La coppia incontra la nuova assistente sociale, confronto costruttivo
Un incontro con ‘un clima di confronto costruttivo’, quello che si è svolto a Monteodorisio (Chieti) tra la nuova assistente sociale, Giuseppina Tittaferrante e i genitori della cosiddetta ‘famiglia del bosco’, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham. Così lo ha definito il legale Simone Pillon, che rappresenta i coniugi nella causa di ricongiungimento con i 3 figli, allontanati da 10 mesi, con la sospensione della responsabilità genitoriale della coppia. Durante il colloquio i genitori hanno esposto le proprie preoccupazioni per prevenire traumi ai figli e illustrato il proprio stile educativo, spiegando modalità di dialogo a volte fraintese. La coppia è stata inoltre informata sulle modalità di rientro graduale e inserimento scolastico, con tempi degli incontri leggermente incrementati che permetteranno ai bambini di tornare a Palmoli (Chieti) per poche ore prima dell’inizio della scuola, dopo dieci mesi. Nel corso della riunione sono giunte rassicurazioni sugli accertamenti sanitari in corso e sul supporto dell’equipe di neuropsichiatria infantile della Asl teatina, per il follow-up scolastico, definendo infine nuove modalità di dialogo per stemperare il clima e favorire la comprensione reciproca.
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