Roma Capitale

Famiglie omogenitoriali, Pratelli/2 (Roma Capitale): “No a famiglie di serie A e di Serie B”

Con lo stop al riconoscimento delle famiglie omogenitoriali imposto a Milano e poi con la contrapposizione al regolamento europeo che riconosce lo status di filiazione in tutti gli Stati membri, il Paese viene spinto all’indietro in modo autoritario e senza adesione alla realtà. Le famiglie con due mamme o due papà esistono ed è inaccettabile che vengano discriminate e disconosciute. 

C’è un’Italia molto più avanti e molto più libera, che spesso trova voce nei provvedimenti dei Comuni, come enti di massima prossimità. 

In questo senso Roma Capitale ha ritenuto di riconoscere a queste famiglie tanto temute dal governo di poter iscrivere i propri figli a scuola senza mentire sulla loro composizione. 

Ci è sembrato un atto di civiltà, non certo un atto rivoluzionario. Ma con le spinte regressive in atto è necessario un fronte comune e solido per respingere al mittente una idea di società che esclude, discrimina e nega cittadinanza ai bambini e alle bambine. Perchè di questo si tratta: della difesa dei diritti elementari dei bambini e delle bambine che hanno diritto a vedere riconosciute le proprie famiglie. 

Serve una legge nazionale chiara e la fine della persecuzione verso la comunità lgbtqi+.’

A dichiararlo è l’Assessora alla Scuola, Formazione, Lavoro di Roma Capitale, Claudia Pratelli.

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