di Margherita Lopes (*)
Si aggiorna il ‘borsino’ dei medicinali ‘taroccati’ o illegali più richiesti sottobanco per motivi di salute. E a leggere il catalogo dei prodotti intercettati dalle forze dell’ordine c’è da saltare sulla sedia. Ai grandi classici come anabolizzanti, prodotti dopanti o terapie contro la disfunzione erettile, si affiancano i nuovi farmaci per perdere peso, insieme a presunti rimedi anti-cancro come il noto antiparassitario ivermectina, pubblicizzato qualche tempo fa come soluzione anti-Covid. La criminalità farmaceutica è un settore redditizio e in rapida evoluzione, come emerge dalla ‘fotografia’ che arriva dalla XVIII edizione di Pangea, operazione internazionale finalizzata a contrastare il traffico illecito di farmaci, dispositivi medici, cosmetici e sigarette elettroniche.
Quest’anno l’operazione, coordinata dall’Interpol, ha consentito di sequestrare dal 10 al 23 marzo, solo tra le spedizioni dirette in Italia, quasi 20.000 unità di farmaci illegali e falsificati, per un valore stimato di oltre 20.000 euro. Parliamo di prodotti ‘tarocchi’ o venduti senza controllo, a partire dal mancato rispetto della catena del freddo, che possono contenere principi attivi molto diversi da quelli indicati in etichetta. Come precisano Agenzia delle Dogane, Carabinieri del Nas e Guardia di Finanza, è stato rilevato un incremento dell’importazione illecita di antiparassitari del tipo ivermectina e fenbendazolo (quest’ultimo autorizzato solo per uso veterinario), pubblicizzati come utili per la terapia del cancro.
Resiste l’importazione illecita di farmaci e sostanze con caratteristiche dopanti, a cui si affiancano i medicinali per la disfunzione erettile (sildenafil, tadalafil, vardenafil) e i nuovi blockbuster per la perdita di peso (semaglutide e inibitori Glp-1).
Gli investigatori hanno analizzato il web (marketplace, social media, app di messaggistica e dark web), ma anche farmacie sospettate di vendita illecita di farmaci e tracking di pacchi sospetti. Perché oggi molti farmaci taroccati arrivano direttamente per posta.
E il giro è importante. L’operazione internazionale ha portato al sequestro di oltre 6 milioni di unità posologiche di farmaci contraffatti per un valore di oltre 15 milioni di dollari. Le forze di polizia hanno avviato 392 attività investigative, eseguito 269 arresti e smantellato 66 gruppi criminali, nonché chiuso 5.700 siti web illegali, pagine di social media e canali utilizzati per il commercio dei prodotti illegali. Prodotti che, è bene ricordarlo, rappresentano un rischio per la salute: nella migliore delle ipotesi non contengono quanto asserito nelle confezioni. Ma potrebbero contenere altri attivi ed esporre a pericoli da non sottovalutare. In Italia i sequestri hanno permesso di innescare alcune attività investigative congiunte da parte di Adm e Carabinieri Tutela Salute, tutt’ora in corso. Eppure il commercio sottobanco resiste.
(*) La Presse
