di Emanuela Castellucci
Sarà Paola Cortellesi a presiedere la giuria del Concorso Progressive Cinema alla ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma. L’annuncio, accolto con entusiasmo dal mondo del cinema, è stato dato dal presidente della Fondazione Cinema per Roma, Salvatore Nastasi, su proposta della direttrice artistica Paola Malanga. Per Cortellesi, attrice, autrice e regista tra le più amate e versatili del panorama italiano, si tratta di un ritorno speciale in un evento che nell’ottobre 2023 le ha consacrato un debutto da record alla regia con C’è ancora domani. Quel film, che aprì proprio la scorsa edizione del festival, conquistò pubblico e critica vincendo tre premi (tra cui il Premio del pubblico) e inanellando trionfi anche nelle sale: oltre 36,8 milioni di euro d’incassi in Italia, sei David di Donatello e una distribuzione internazionale in 126 Paesi. “Accolgo con profonda gratitudine e senso di responsabilità questo incarico,” ha dichiarato Cortellesi, parlando di “un festival che ha saputo costruire un’identità forte e coinvolgente, diventando punto di riferimento per il cinema italiano e internazionale.” Il presidente Nastasi ha sottolineato l’importanza della scelta: “Paola sarà una presidente autorevole e competente.” Per la direttrice Malanga, invece, “il suo sguardo attento, innovativo e profondo rappresenta una splendida garanzia per il Concorso. Dopo nomi come Marjane Satrapi, Gael García Bernal e Pablo Trapero, la sua presenza rafforza ulteriormente il prestigio della manifestazione.”
Un’artista poliedrica,
tra teatro, cinema e tv
Classe 1973, Paola Cortellesi ha iniziato la carriera in teatro nel 1995 e, negli anni, ha conquistato il pubblico con comicità intelligente, ruoli intensi e una scrittura raffinata. Dal sodalizio con Aldo, Giovanni e Giacomo (Tu la conosci Claudia?) alle collaborazioni con Carlo Verdone, Riccardo Milani e Massimiliano Bruno, ha inanellato successi in ogni genere cinematografico. A premiarla sono stati, tra gli altri, il David di Donatello, il Nastro d’Argento, il Globo d’Oro e, per due anni consecutivi, il Biglietto d’Oro. Con il suo primo film da regista, C’è ancora domani, ha dato voce alle donne, al passato che ancora parla al presente, offrendo una narrazione capace di smuovere coscienze e sale cinematografiche. Oggi, torna alla Festa del Cinema non da protagonista sullo schermo, ma da presidente di giuria, con tutta l’autorevolezza di chi ha dimostrato che dietro una grande attrice può celarsi una grande regista.
