“Le immagini dei binari della linea 8 che passa davanti al San Camillo parlano da sole e sono soltanto un esempio tra tanti del dissesto purtroppo diffuso sulle linee tranviarie di Roma. Soltanto pochi giorni fa, infatti, un binario di Porta Maggiore si è letteralmente ‘disintegrato’ causando un blocco del servizio e disagi diffusi tra i cittadini.
Al di là di queste criticità più recenti, la mobilità su ferro targata Gualtieri è sempre stata un disastro, come dimostrano il ritardo dei progetti delle tranvie Termini-Vaticano-Aurelio, Togliatti, Verano-Tiburtina e Termini-Giardinetti, il blocco del prolungamento della linea 8 da piazza Venezia a piazza Vittorio e l’incredibile sequenza di chiusure, limitazioni, sospensioni e interruzioni dovute a lavori totalmente disorganizzati la cui durata valeva da Natale a Santo Stefano.
Alla luce di ciò, ci chiediamo con quali criteri sia stato effettuato il restyling dei binari e se l’Amministrazione stia effettivamente tutelando i cittadini nei confronti delle ditte che si sono occupate dei lavori.
Ancora una volta, la faraonica narrazione della Giunta Gualtieri sulle nuove tranvia si scontra con una realtà deprimente, in cui a rimetterci sono unicamente i cittadini.
Il risultato è che, rispetto a un tempo, il tram a Roma è diventato un mezzo di trasporto sempre meno affidabile, incapace di offrire continuità di esercizio ai cittadini mentre sono saltati i 72 milioni di finanziamento della Tva a causa di tali incertezze”
Lo dichiarano, in una nota, la capogruppo capitolina di Forza Italia Rachele Mussolini e il presidente della Commissione Sviluppo e Smart city di Forza Italia Michel Emi Maritato.
