Regioni

Firenze: le Chiavi della città al sindaco di Kiev

Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha ricevuto le Chiavi della città di Firenze, ovvero la riproduzione di quelle che un tempo aprivano le antiche porte. Le ha consegnate oggi la sindaca Sara Funaro con una cerimonia nella Sala degli Elementi di Palazzo Vecchio.

“Un gesto semplice, ma profondamente carico di significato, che parla di amicizia, di memoria, di responsabilità condivisa. In questo modo vogliamo rafforzare un legame storico tra città amiche, sostenere la solidarietà tra i popoli”, ha detto la sindaca Funaro. “Il rapporto tra Firenze e Kiev ha radici profonde, autentiche – ha continuato la sindaca Funaro – Nel 1966, dopo l’alluvione che colpì Firenze, Kyiv ci fu vicina con aiuti concreti: un gesto di fraternità che questa città non ha mai dimenticato. Mentre fu mio nonno, l’allora Sindaco Piero Bargellini, a firmare il patto di gemellaggio tra le nostre città il 27 luglio 1967, in piena Guerra Fredda, quando scegliere il dialogo e l’apertura significava anche avere coraggio. Nel 2027, celebreremo i sessant’anni da quella storica firma: sessant’anni di un legame che ha attraversato il tempo, le stagioni della storia, le difficoltà, le speranze, che non si è mai interrotto ma anzi negli anni duri e drammatici della guerra si è fatto più forte, vivo e necessario”.

“Fin dall’inizio del conflitto – ha sottolineato la sindaca – Firenze è stata al fianco di Kiev e del popolo ucraino, accogliendo tante persone e offrendo tutto il possibile in termini di aiuti umanitari. Ricordo con particolare emozione la manifestazione del 12 marzo 2022, ‘Cities stand with Ukraine’, che ha visto Firenze diventare un punto di riferimento per le mobilitazioni nazionali ed europee contro la guerra. E pochi giorni dopo, il 28 marzo, il Sindaco Klitschko intervenne in Consiglio comunale in streaming, portando la voce di Kyiv dentro il cuore della nostra istituzione democratica”.

“Oggi, con questo gesto, che è sì simbolico ma anche profondamente concreto, vogliamo non solo rinnovare il gemellaggio e il senso di fratellanza con la città di Kiev, ma anche lanciare un messaggio chiaro: un appello urgente alla pace e una rinnovata vicinanza al popolo ucraino – ha proseguito la sindaca – Consegnare le chiavi della città di Firenze significa dire, con chiarezza e senza esitazioni: non siete soli. E significa anche affermare che le nostre città continueranno a camminare insieme”.

“Che queste chiavi, simbolo di apertura e accoglienza – ha concluso – siano anche un segno di speranza: la speranza di un futuro in cui Firenze e Kiev possano tornare a scambiarsi non solo gesti di solidarietà, ma progetti, sogni, e la gioia semplice e profonda di incontrarsi di nuovo, come accadeva un tempo, nelle piazze, nei musei, nei luoghi dove la cultura e la vita quotidiana si intrecciano”.

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