Roma Capitale

Giubileo e real estate, è boom? Sì, ma solo delle locazione brevi

“Che il Giubileo abbia influenzato il mondo del real estate è cosa nota, ma che questa influenza sia per lo più legata alle locazioni piuttosto che alle compravendite di immobili sfata il luogo comune secondo cui per acquistare casa a Roma è meglio attendere la fine del Giubileo”. A dirlo è Marco Tilesi, ceo di Century 21 Italia, la branch italiana del colosso Usa, che ha analizzato il mercato della Capitale nell’anno del Giubileo.

L’aumento dei prezzi immobiliari romani legati all’Anno Santo ha un target preciso ed è quello delle locazioni brevi. Ma a cosa è dovuto questo incremento dei valori? “Siamo nel mezzo di una tempesta perfetta che si è creata dal 2021 ad oggi – dice Marco Tilesi – con l’incremento dei tassi di interesse che ha portato a una riduzione del potere d’acquisto del compratore, con una difficoltà ad ottenere mutui, a una propensione del cliente proprietario dell’immobile a mantenerlo piuttosto che a venderlo per preservarne il valore in un’ottica anti-inflattiva. A tutto questo si è aggiunto l’effetto dell’aspettativa rispetto al Giubileo, intesa come un’opportunità di guadagno attraverso le locazioni maggiore rispetto ad un altro periodo”.
Questo effetto, spiegano da Century 21 Italia, si è tradotto in un numero di annunci immobiliari per le locazioni brevi che è schizzato dai 12mila del 2019 ai quasi ai 30mila del 2025. “In poche parole, a dimostrazione di quanto i fattori menzionati abbiano giocato un ruolo, ci sono i numeri: gli annunci delle locazioni brevi sono più che raddoppiate in pochi anni” commenta il numero 1 di Century 21 Italia, che continua “Ma è una situazione straordinaria che non durerà per sempre: già l’anno prossimo si assisterà a un riequilibrio del mercato”. Per quanto riguarda il mercato delle compravendite degli immobili su Roma, la questione è diversa. “È vero- spiega Tilesi- c’è stato un aumento dei valori ma non credo dipenda in maniera esclusiva dal Giubileo. Questo evento può aver avuto un parziale effetto sull’incremento dei prezzi, ma quello che vediamo su Roma non è tanto diverso da quello a cui assistiamo nel resto d’Italia: un incremento di circa il 6% rispetto a gennaio 2024, che è quello che approssimativamente riscontriamo anche sulla media nazionale”.
Un aumento, dunque, non ascrivibile al Giubileo e destinato, quasi ovunque, a non arrestarsi. “A Roma, ad esempio, i prezzi hanno ricominciato a crescere dal 2020: se consideriamo che Milano cresce ininterrottamente dall’Expo del 2015, si capisce bene quanto spazio potenzialmente si ha ancora davanti. Stessa cosa sta accadendo in città come Firenze, Bologna o Torino, certo non implicate dal turismo del Giubileo” conclude Tilesi.

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