Richiesta la convocazione della Commissione capitolina turismo, moda e relazioni internazionali su ritardi attivazione e fondi utilizzati
“Emergono forti dubbi sulla effettiva implementazione e sulla gestione delle risorse pubbliche destinate al progetto ‘Julia’, l’assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale che partirà, secondo il Campidoglio, solo a metà marzo. Con forte ritardo, dunque, mentre aveva come obiettivo principale quello di informare e facilitare il soggiorno dei turisti a Roma in occasione del Giubileo. Dopo la presentazione, avvenuta ormai quattro mesi fa in pompa magna, lo scorso 23 ottobre alla presenza dell’Ad di Microsoft Satya Nadella e del sindaco Roberto Gualtieri, e nonostante gli annunci ufficiali, si promette ancora una volta l’avvio, ma operazione è tutta ancora molto oscura: attendiamo il numero di contatto associato al servizio, e la Lega vuole sapere quanto è costato, chi pagherà questi ritardi e soprattutto se funzionerà. L’Anno Santo 2025 è cominciato da tempo, ma il Campidoglio si sveglia solo per marzo, se è in grado di rispettare l’impegno. Questo ritardo solleva interrogativi sulla operatività del progetto e sul suo effettivo avvio ad uso di turisti e cittadini romani”. Lo dichiara in una nota il capogruppo della Lega in Aula Giulio Cesare Fabrizio Santori, che ha chiesto su questo tema una riunione della Commissione capitolina turismo, moda e relazioni internazionali. “Il Campidoglio è chiamato alla trasparenza: chiediamo di sapere il perché di questo grave ritardo del servizio che è dunque rimandato di ulteriori settimane, e quali motivi lo abbiano causato. L’amministrazione dica qual è lo stato attuale del programma e quante risorse pubbliche sono state stanziate e spese fino ad oggi, da quale dipartimento capitolino provengono i fondi utilizzati e con quali voci di spesa e modalità di assegnazione dei fondi. L’intera vicenda appare poco chiara: è doveroso fornire risposte ai cittadini e garantire che le risorse pubbliche vengano impiegate con trasparenza ed efficienza”, conclude il leghista.
