Le forze israeliane sono state attaccate almeno 17 volte da gruppi armati palestinesi nel quartiere Zeitoun di Gaza City, suggerendo che “Hamas è stato in grado di preservare o ricostituire le capacità militari” nonostante le continue operazioni israeliane nell’area. Lo riferiscono, in una valutazione congiunta, l’Institute for the Study of War (Isw) e il Critical Threats Project (Ctp) – due think tank con sede negli Stati Uniti – precisando che i combattenti di Hamas hanno usato fucili di precisione, mortai e granate con propulsione a razzo nei 17 attacchi mentre le forze israeliane tentavano di liberare Zeitoun per la terza volta. “Questo alto tasso di attacchi non è coerente con una forza militare distrutta”, afferma il rapporto Isw/Ctp, aggiungendo che “le milizie palestinesi mantengono la volontà e i mezzi per continuare a disturbare e difendersi dai raid israeliani, come evidenziato dal tasso di attacchi delle milizie palestinesi durante questo raid”. Gli osservatori della guerra hanno affermato che “la resilienza di Hamas e di altri gruppi di milizie palestinesi” indica fortemente che l’operazione militare israeliana “a Rafah non distruggerà Hamas, gruppo che è sopravvissuto come entità militare nel resto della Striscia, compreso tutto il nord”.
aggiornamento crisi mediorientale ore 13.50
