“Ci auguriamo che non ci siano misure spot, è stato dimostrato che per il bene del Paese ci vogliono misure a lungo termine, servono misure che abbiano una visione, perché chi vuole fare investimenti non li mette a terra in 6-8 mesi”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, a margine dell’assemblea pubblica dell’Unione industriali di Napoli, rispondendo a una domanda sul rischio di misure “spot” durante la campagna elettorale.
Bene energia priorità ma si sta facendo ancora troppo poco
“Mi fa piacere che oggi ci siamo accorti del fatto che l’energia sia ormai una priorità, noi non lo diciamo da oggi. La verità è che si sta facendo ancora troppo poco, mentre gli altri Paesi stanno viaggiando a una velocità che in confronto alla nostra è tripla. Ci sono continenti come quello del Mercosur, come gli Stati Uniti, come la Cina, stanno continuando col fossile, questa è la verità. Benissimo la decarbonizzazione, ma se non sappiamo essere competitivi deindustrializzeremo l’Europa. Quindi io credo che bisogna che ci diamo una grande svegliata a livello europeo, bisogna fare le cose velocemente”.
Secondo Orsini “serve un mercato unico europeo dell’energia, serve suddividere il costo dell’energia alle rinnovabili. Bene che tutti parlino di rinnovabili, ma ricordo che in questo Paese abbiamo ancora oltre mille concessioni che non vengono messe a terra. Bisogna quindi che si attui una politica energetica del Paese.
Su Ets fatta schifezza, abbiamo settori a rischio chiusura
“Mi meraviglio che stiamo ancora qui a parlare di Ets. Noi abbiamo chiesto l’abolizione dell’Ets perché sapevamo già che avrebbero fatto una schifezza, e purtroppo è stata fatta una schifezza. Spero si rendano conto che oggi abbiamo dei settori che saranno penalizzati e rischiamo di chiuderli. Lo stiamo dicendo da anni – ha aggiunto Orsini – abbiamo settori come ceramica, carta, vetro che stanno soffrendo enormemente. Se vogliamo delocalizzare e fare in modo che i nostri imprenditori vadano all’estero, questa è la via giusta. Ma visto che noi li vogliamo qua, facessero in fretta. Ma non lo capiscono, non lo stanno capendo”.
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