Roma, 1 settembre 2023 – Per combattere la criminalità organizzata, lo spaccio e il degrado delle periferie bisogna partire dagli interventi di rigenerazione urbana, servizi pubblici e cultura sul territorio. L’aggressione subita da Don Coluccia ha riportato Tor Bella Monaca all’attenzione dei media e della politica. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni promette l’ennesima passerella nelle periferie romane, ma nel contempo il governo mette in discussione i fondi del Pnrr per la riqualificazione di Tor Bella Monaca e di altre periferie, per i quali sono già avviati gli interventi da parte di Roma Capitale. I 125 milioni del Pnrr servono per opere essenziali per Tor Bella Monaca, come la riqualificazione e l’efficientamento energetico di molte abitazioni, la costruzione di nuovi alloggi, un diverso assetto dell’area di via dell’Archeologia con servizi, strutture sanitarie, luoghi per la cultura. Riqualificare le aree più disagiate e restituirle alla fruizione sociale della cittadinanza è l’unico modo per combattere il degrado e strappare Tor Bella Monaca e altre periferie dalle mani delle mafie. Tagliare i fondi del Pnrr significherebbe invece abbandonare le periferie e lasciare campo libero a spacciatori e criminali.
Lo dichiarano i consiglieri capitolini Alessandro Luparelli e Michela Cicculli del Gruppo Sinistra Civica Ecologista
