Secondo quanto affermato dai funzionari durante una conferenza stampa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ritiene “possibile” che vengano rilevati altri casi di hantavirus. Lo riporta El Mundo. Oltre agli 8 casi sintomatici segnalati a bordo della nave da crociera, un nono caso è stato segnalato su un aereo, dopo che una persona proveniente dalla nave è salita a bordo del velivolo ed è successivamente deceduta.
Casi su crociera non sono inizio di epidemia o pandemia
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha poi dichiarato che i casi di hantavirus rilevati sulla nave da crociera MV Hondius non costituiscono “l’inizio di un’epidemia” né “una pandemia”. “Questo non è l’inizio di un’epidemia. Non è l’inizio di una pandemia, ma è l’occasione ideale per ricordare che gli investimenti nella ricerca su agenti patogeni come questo sono essenziali, perché trattamenti, test e vaccini salvano vite umane”, ha detto ai giornalisti a Ginevra Maria Van Kerkhove, direttrice del Dipartimento per la prevenzione e la preparazione alle epidemie e alle pandemie dell’Oms.
Informati i 12 Paesi dei passeggeri crociera sbarcati a Sant’Elena
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato di aver “informato” le autorità dei 12 paesi di provenienza dei 29 passeggeri della nave da crociera MV Hondius sbarcati a Sant’Elena per fare rientro in patria, prima che venisse reso noto il primo decesso per hantavirus a bordo.
Red
