Inizio d’anno in calo per il disagio sociale con il Misery Index Confcommercio che nel primo mese del 2026 scende a quota 9,3, ovvero due decimi di punto in meno rispetto al mese precedente.
La stima di gennaio è la sintesi di una lieve diminuzione dell’inflazione relativa a beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto (2,1% dal 2,2% di dicembre) e del tasso di disoccupazione esteso (al 6,3% rispetto al 6,2% del mese precedente). Guardando al futuro prossimo l’Ufficio Studi Confcommercio “vede” un’inflazione che “al netto di qualche oscillazione dovrebbe rimanere sui livelli registrati nei periodi più recenti” e anche sul versante del mercato del lavoro “non sono attese, nel breve periodo, sostanziali modifiche rispetto alle attuali dinamiche, con un tasso di disoccupazione che dovrebbe mantenersi ai minimi storici”.
