di Viola Scipioni
È stata inaugurata di recente la Fondazione Giulia Cecchettin, un progetto che verrà portato avanti dal padre di Giulia, Gino, e dalla sorella e dal fratello, Elena e Davide. Il Ministro degli Interni, Giuseppe Valditara (nella foto), ha deciso di mandare un discorso formato video alla neo Fondazione che si occuperà principalmente a promuovere l’educazione per sensibilizzare sul tema del linguaggio di genere e della violenza contro le donne. Nel video, creato appositamente per l’inaugurazione del progetto dei Cecchettin, il Ministro ha usato parole che hanno fatto discutere l’opinione pubblica, prendendo un fatto di cronaca nera per farlo diventare mera campagna elettorale. Il leghista ha infatti affermato che «deve essere chiara a ogni nuovo venuto, a tutti coloro che vogliono vivere con noi, la portata della nostra Costituzione, che non ammette discriminazioni fondate sul sesso. Occorre non far finta di non vedere che l’incremento dei fenomeni di violenza sessuale è legato anche a forme di marginalità e di devianza in qualche modo discendenti da una immigrazione illegale». È partito bene, Valditara, per poi concludere con delle considerazioni che fanno venir voglia di chiedersi se ne sia valsa la pena. In molti, non a caso, si sono domandati se, prendendo giustamente nel merito la Costituzione e citando difatti la parità di genere che essa sancisce, il Ministro non sia uscito troppi dagli schemi elettorali e dialettici del leader del suo partito, Matteo Salvini. Tra questi, spicca sicuramente la figura di Riccardo Magi, uno dei leader del partito di +Europa, che ha seguito la vicenda da vicino. «Secondo il Ministro dell’Istruzione Valditara l’incremento dei fenomeni di violenza sessuale è legato anche all’immigrazione illegale. La sua affermazione è smentita da ogni statistica, i dati diffusi dal Ministero dell’Interno parlano chiaro: oltre l’80% dei femminicidi in Italia è commesso da cittadini italiani. Valditara si vergogni: la sua è solo una spudorata strumentalizzazione razzista, fatta peraltro in occasione della presentazione della Fondazione dedicata a Giulia Cecchettin» ha scritto Magi su X, concludendo poi così: «oggi è arrivato il Ministro dell’Istruzione spacciatore di fake news».
C’è soprattutto da considerare che ad aumentare non sono i fenomeni di violenza sulle donne, che purtroppo restano stabili, bensì le denunce, sintomo del fatto che tra le donne si è diffusa più consapevolezza. Infine, la maggior parte dei femminicidi sono commessi in ambito familiare o affettivo da partner italiani e non sempre riguardano prettamente la sfera fisica. Non a caso, la sorella di Giulia, Elena, ci ha tenuto a sottolineare come sua sorella sia stata uccisa da un italiano e non da un immigrato irregolare.
Insomma, Valditara ha scelto di parlare in maniera discutibile su una faccenda molto complessa, basandosi su un fatto di cronaca che un anno fa ha paralizzato l’intera nazione, per di più a pochi giorni dalle manifestazioni nazionali del movimento “Non una di meno”. Forse per il Ministro sarebbe stato meglio citare la Costituzione e basta.
aggiornamento violenza sulle donne ore 15.42
