Primo piano

IL GRAFFIO – Quando la storia si ripete

Civiltà al paragone : Roma , Bisanzio , Unione Sovietica , Usa/2

di Fabrizio Pezzani (*)

L’Unione Sovietica

Alla morte di Stalin ( 5 marzo 1953 ) il segretario del partito diventa Chruscev che allenta il regime del terrore ed apre ad un cauto riformismo ma non mette in discussione il modello sovietico e punta  a legittimare il gruppo dirigente . La mancanza di Stalin libera il regime ma lascia come eredità una forte concentrazione di potere che da una parte consente un rapido processo decisionale ma diventa un freno se si tratta di cambiare in un mondo che diventa sempre più soggetto alle innovazioni tecnologiche ; di questa innovazione partecipa l’Unione Sovietica con il lancio dello Sputnik primo satellite artificiale al mondo e poi con Gagarin Questa nuova fase accellera i processi di ricerca delle autonomie dei paesi come l,Ungheria e la Polonia che da sempre erano regimi autonomi. La politica economica si concentra sulla crescita militare e la penetrazione nei paesi del Terzo Mondo .

Nell’ottobre del 1964  si afferma come nuovo leader Breznev , la nomina viene fatta dalla elite al potere senza nessuna partecipazione politica della popolazione ; si afferma una forte rigidità al cambiamento ed una altrettanto forte concentrazione di potere in un’oligarchia che vuole preservarsi in ogni modo al potere . Sotto Breznev aumenta la repressione di ogni forma di dissenso , si veda il caso di Solgenitsyn , anche contro gli intellettuali , ma il mondo sta fortemente cambiando e l’Unione Sovietica rimane al palo , in questo modo viene esclusa dai progressi nella tecnologia informatica ma la produzione viene reiterata senza innovazioni per la paura che la novità inneschi processi non controllabili. Il regime non capisce alcune innovazioni tecnologiche come la plastica , le fibre sintetiche ed i computer . Fanno la comparsa le prime fotocopiatrici guardate a vista dai militari per evitare la pubblicazione non controllata di messaggi contro il regime sempre più immobile ed incapace di confrontarsi con un mondo in rapido cambiamento.

In occidente Federico Faggin diventa negli anni settanta lo sviluppatore e creatore dei primi microprocessori fondando nel 1974 la sua ditta Zilog dando luogo al microprocessore Z80 . Il regime russo comincia a collassare.

La burocratizzazione del regime interno è visibile anche nell’organizzazione economica  il potere centrale oltre a stringere ancora di più il controllo sui singoli settori produttivi li priva di un minimo di autonomia per confrontarsi con un mondo in profondo cambiamento. La stagnazione dell’epoca di Breznev ha effetti su una decadenza sociale con un aumento di alcolismo endemico , una corruzione dilagante , una crescente disuguaglianza che diventa sempre più  evidente nel distacco della gerontocrazia dal mondo reale ed infine un continuo calo demografico che si accompagna sempre alle crisi economiche . La crisi produttiva colpisce l’agricoltura che costringe il paese ad importare ingenti quantità di cereali dall’occidente ed evidenzia la mancanza di progettualità nell’economia rivolta ad enormi investimenti nell’apparato militare industriale sottraendo risorse all’attività produttiva . Questo fenomeno lo vedremo come fattore di rischio di decadenza negli Stati Uniti di oggi.

Nel 1979 l’Unione Sovietica comincia la decadenza con il conflitto nel cuore dell’Asia islamica in Afghanistan , il collasso del paese si identifica con una sconfitta di quello che era uno degli eserciti più forti al mondo.

Il paese stremato dai conflitti politici e sociali con una gerontocrazia sempre più lontano dal mondo reale con una discontinuità nuova elegge comme segretario del partito Michail Gorbacev il cui programma politico si riassume nelle due parole d’ordine , perestorjka ( ristrutturazione ) e glasnost ( trasparenza ).

Ma è troppo tardi il collasso sociale e politico arriva alla fine e gli sforzi del nuovo segretario si scontrano con la nomenklatura sovietica trincerata dietro i suoi privilegi ; sorgono movimenti independentisti nelle tre repubbliche baltiche ed il crollo del muro di Berlino il 9 novembre del 1989 decreta la fine della storia . Subentrerà Eltsin che finirà di portare l’Unione Sovietica al collasso preda della finanza di rapina che cercherà di banchettare sui resti di quello che era rimasto.

Le cause del collasso dell’Unione Sovietica possono essere così riprese :

-la diversità dei paesi dell’Unione fin dall’inizio ha costituito una forza di decentramento oppositiva al regime a cui era costretta ma rimaneva completamente ignorata da una crescente burocratizzazione del sistema ;

-il passaggio ad una nuova governance avveniva all’interno del palazzo o alla morte di un segretario senza nessun coinvolgimento popolare allontanando questo dalla vita del paese e segnando una separazione con effetti su un malcontento sociale sempre più alimentata dall’immobilità progettuale del paese ;

-il potere si è andato sempre più ossificando in una gerontocrazia chiusa in sè stessa ed incapace di essere creativa rispetto ad un mondo in forte cambiamento ;  la causa del collasso si ripete sempre quando nelle élites che governano il paese viene meno la creatività in grado di rispondere in modo nuovo alle nuove sfide portate dall’ambiente esterno. Per incapacità o per supponenza la società lentamente perde la sua forza vitale e comincia a collassare ;

-il governo del paese viene consegnato alla burocrazia ottusa e lontana dal mondo reale ; di fatto la governance del paese si burocratizza come aveva criticato Max Weber sul rischio di una razionalizzazione delle procedure che prendono il sopravvento sulle persone . L’immobilità della governance tiene viva la gerontocrazia che non ha bisogno di mettersi indiscussione ;

-il sistema con un distacco dalla governance perde il senso del valore morale e l’idea di un sistema che prometteva uguaglianza per tutti ma la corruzione dilaga ed allontana il senso della morale e si crea il sistema del ” bellum omnium contra omnes ” , ed il sistema  diventa come Saturno che mangiava i suoi figli ; la disuguaglianza erode la classe media che teneva il raccordo tra il vertice e la base e con lei il sistema salta ;

– come in tutte le crisi economiche si manifesta una crescente denatalità e quindi una grave crisi demografica che accompagna l’alcolismo dilagante che fa perdere la percezione dell’unità del paese in cui non ci si riconosce più;

– la debolezza della governance e la sua inadeguatezza a cambiare fa sorgere movimenti indipendentisti che erano tenti a freno da una dura politica di polizia ma quando il sistema crolla l’uso della forza diventa inutile il sistema si dissolve e l’Unione Sovietica si disgrega.

 

 

 

L’impero Usa e l’occidente

 

L’impero americano ha preso il dominio dell’ecumene alla fine della seconda guerra mondiale pensando di potere esistere per sempre anche se Arnold Toynbee nel 1962 scriveva : “ Dopo la guerra  gli Usa hanno preso il bastone di comando del mondo ma al momento in cui sto scrivendo non credo che durerà più dell’impero mongolo ( tre generazioni ndr ) , il futuro sarà scritto dall’Estremo Oriente “ mai parole furono così profetiche .

Alla caduta del muro di Berlino Fukuyama arrivò a scrivere un po’ stolidamente che la Storia era finita ed invece si sarebbe riaperta in modo imprevedibile con lo scontro , oggi , tra due civiltà quella occidentale al cui vertice si pongono gli Usa e la civiltà che fa capo al sud ed all’est del mondo.

La governance degli Stati Uniti come la vediamo oggi è andata progressivamente peggiorando per colpa di una classe dirigente che si è ossificata sul potere del passato ed illusa da una storia di potere che pensava non si sarebbe mai fermata ed in questo risulta simile al collasso dell’Unione Sovietica . La debolezza attuale deriva dalla mancanza di cambiamento nelle elites che continuano a reiterare politiche di dominio basate sull’aggressione militare e finanziaria che hanno finito per ritorcersi contro di essa ed oggi siamo assistendo ad una decadenza che sembra essere sempre più veloce ed inarrestabile per l’incapacità del paese e dei suoi governanti di mettersi in discussione.

La cause del dissesto socio economico possono essere sinteticamente indicate :

-La supponenza maschera la reale incompetenza sia della politica ostinata a reiterare una vecchia logica basata sulla prepotenza , incompetenza che grava anche sulla finanza razionale eretta a verità incontrovertibile la cui certezza di razionalità si fonda su un principio deterministico che non è più nemmeno accettato dalla meccanica quantistica che ora ragiona in termini di probabilità , figuriamo la razionalità dei mercati finanziari ;

-Le divisioni sociali sono in tutto il paese e mostrano un degrado sociale e morale che divampa in violenze estreme continue ;i valori che un tempo definivano la cultura americana, incluso il senso di comunità , il duro lavoro e la civiltà non sono più importanti per le nuove generazioni;

-Un sistema educativo allo sbando incapace di capire il bene ed il male soffocato da un liberalismo morale dei nuovi diktat morali e sessuali che portano alla dissoluzione della famiglia ;

-Una disuguaglianza senza pari nella loro storia ed asimmetrica al loro mito del “ E pluribus unum “ stampato in ogni dove che contribuisce a creare continui scontri sociali anche tra le forze dell’ordine,

-La forza militare risente del degrado sociale e fisico dei giovani mettendo a rischio le leve dell’esercito se il 73% dei giovani americani sono inidonei alla leva per obesità , precedenti penali ed uso di droghe;

-Diminuzione della natività sia per l’insicurezza sociale , per il costo della vita e per l’apatia delle nuove generazioni che vedono il loro futuro peggiore di quello dei loro genitori;

-Una politica cieca di fronte alle sfide della storia che continua a porre la sua strategia sull’aggressione politica e militare spendendo risorse infinite per guerre , spesso perse , che lasciano dietro distruzioni e morte generando una crescente avversione verso il paese a confronto con una Cina che non fa guerre ed entra sottotono nei paesi che vuole colonizzare ;

-L’idea che il dollaro possa essere sempre la barriera agli sbagli di una politica miope , priva di cultura e di creatività , incapace di capire che il sogno della unipolarità sta arrivando al termine ;

-Dal punto di vista economico la scelta di giocare tutto sulla finanza ha fatto delocalizzare  l’economia reale e con essa i posti di lavoro che ora servirebbero per alleviare il dramma sociale , il collasso della finanza ha generato un’inflazione difficile da combattere che sta erodendo dall’interno troppe imprese che grazie ai tassi vicino allo zero hanno preso rischi che , ora per il rialzo degli stessi , stanno erodendo la marginalità.

 Conclusioni

Come ai Romani si sono presentati gli Unni a presentare il conto del collasso socioeconomico , così come ai bizantini si sono presentati gli ottomani così come ai russi si è presentata la tecnocrazia , per lo stesso motivo agli Usa ed all’occidente che si è colpevolmente sottomesso alla politica Usa si presenta un nuovo mondo capitanato dalla Cina .

Il sorgere ed il declino delle civiltà ( società ) dipende in sintesi dalla componente valoriale che caratterizza le classi al governo che si identifica nella capacità creativa . Grazie a questa componente le società si evolvono attraverso un meccanismo di sfida e risposta , come scrive A. Toynbee , ovvero di interazione tra ambiente esterno e capacità di sfruttare e/o dominare gli eventi esterni che consente di fare avanzare il progresso e migliorare le civiltà. Quando vengono meno queste qualità le civiltà cominciano a disgregarsi ed a collassare indipendentemente dalle condizioni materiali in cui si trovano perché è l’uomo con la sua storia che determina l’evolversi della natura. Allora comincia la decadenza e “ la malattia che inibisce i figli della decadenza non è una paralisi delle loro facoltà naturali ma un collasso della loro eredità sociale che interdice ogni esercizio ogni esercizio delle loro in alterate facoltà  in un’effettiva e creativa azione sociale…La decadenza non è di origine tecnica ma spirituale e neppure il venire meno del pieno controllo politico ,amministrativo e militare può essere considerato può essere considerato causa sufficiente ed esauriente per spiegare il crollo di una società perché questo interviene quando la fase di decadenza è già iniziata: le civiltà non scompaiono mai per morte violenta per suicidio “ ( A. Toynbee, op.cit . pag.356 ).

Come sempre nulla di nuovo nella storia il cui attore , l’uomo , non riesce mai a fare i conti sulla sua vita e sulle sue aspettative mediando la sua avidità suicida ed aggressiva con la sua umanità troppo spesso sacrificata all’interesse personale e non al bene comune.

(*) Professore emerito Università Bocconi

2-Fine

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